– Roma, 13 lug – Queste, in sintesi, le proposte del governo:
– Meno eletti: è prevista una riduzione del 20% circa degli eletti, a livello del Parlamento nazionale ma anche degli Enti locali. Una legge dello Stato, varata sulla base del disegno di legge presentato oggi, interverrà sul numero dei consiglieri provinciali e comunali; per ridurre il numero dei membri del Parlamento nazionale, sarà invece necessaria una revisione della Costituzione; quanto ai consiglieri regionali, infine, ogni Regione dovrà disporre autonomamente modificando il proprio statuto. Quanto al ruolo dei consiglieri delle Circoscrizioni diverrà, nelle città più piccole e di media grandezza, un incarico gratuito;
– Montagne non più basse di 600 metri: il disegno di legge stabilisce che la montagna comincia a quest’altezza dal livello del mare, non un metro di meno, e con essa le istituzioni come le comunità montane;
– Tagli ad auto blu, telefonini, immobili: saranno tra le prime voci ad essere razionalizzate per favorire il ricorso a strumenti più economici, come la posta elettronica e il sistema telefonico Voip;
– Stop al cumulo di cariche pubbliche: limiti alla possibilità di cumulare incarichi pubblici, anche per evitare l’insorgere di potenziali conflitti di interesse ed eventuali “doppioni”. Il testo prevede anche una pausa di un anno tra un incarico di governo e l’assunzione di altri incarichi;
– Riduzione dell’80% degli apparati di supporto: taglio drastico ai costi delle strutture di supporto agli organi politici, rispetto a quanto speso nell’anno in corso;
– Consulenze trasparenti: massima pubblicità nei limiti di cumulo per gli incarichi degli amministratori, nelle assunzioni pubbliche, sui bilanci ed anche sulle consulenze che non potranno essere operative prima che ne venga data notizia su internet.