– Roma, 13 lug – In un editoriale, il quotidiano Europa scrive che il manifesto lanciato ieri da Rutelli “inaugura nel Partito democratico una stagione di confronto aperto, dichiarato, senza diplomatismi né infingimenti, oltre le appartenenze. Se non s’era capito, se qualcuno ancora s’attarda a masticare amaro contro la partitocrazia, le cose che non cambiano mai, “gli apparati”, Rutelli, Chiamparino, Cacciari, Follini e gli altri (vorrebbero li si chiamasse i Coraggiosi) danno la sveglia: è la proposta politica che qualifica, che distribuirà a ogni livello i pesi nel Pd”. Il quotidiano della Margherita sottolinea che nel manifesto “i punti di merito sono tutti espliciti, prefigurano ‘un sano shock politico e progettuale’. Anche se lo shock prevedibilmente coglierà i lettori alla fine, quando si afferma che se l’alleanza fra riformisti e sinistra massimalista ‘non soddisferà le attese’, la geometria della coalizione che reggerà il prossimo scontro con la destra potrà anche essere diversa. È un cambio di paradigma. La dimostrazione che il Pd davvero nasce per modificare l’assetto politico. Fine del berlusconismo, fine dell’antiberlusconismo, fine delle alleanze coatte. Non siamo solo nel dopo-Prodi: siamo allo sblocco dello stallo, nella politica e nel rapporto con l’altra metà d’Italia”.