Roma, 26 lug – L’Unaie (Unione nazionale associazioni Immigrati ed emigrati) con il suo direttivo ha richiesto un incontro con il ministro degli Affari Regionali Linda Lanzillotta, “per un momento – si legge in una nota – di verifica e di riflessione sul tema delle Consulte Regionali dell’emigrazione, relativa operatività e rilancio”. Domenic Azzia, presidente dell’Unaie, “intende così cogliere i suggerimenti delle Federazioni e delle Associazioni Provinciali aderenti per ripensare, di concerto con il ministro Lanzillotta, a un progetto quadro nazionale, organico, operativo e di coordinamento tra le consulte regionali, punto essenziale di raccordo tra le Regioni e le comunità all’estero, per ottimizzare le finalità statutarie ed operative delle Regioni nel triplice interesse nazionale, regionale e delle stesse comunità rappresentate”. “Azzia – prosegue il comunicato – ha ricordato tra l’altro, che, come è noto, le Leggi regionali si differenziano tra di loro nell’erogazione di provvidenze e diritti vari, nei confronti dei propri corregionali, determinando spesso disparità piuttosto spiacevoli tra i componenti delle stesse nostre comunità dove convivono connazionali di tutte le Regioni. Il superamento di queste disparità può essere argomento di approfondimento e di ricerca per ritrovare nuovi meccanismi e soluzioni di armonizzazione per una più equa fruizione ed uniformità di diritti da parte dei connazionali all’estero indipendentemente dalla provenienza regionale”. “Dal suo predecessore, ministro La Loggia – ha ricordato il presidente dell’Unaie – avevamo ottenuto un intervento presso le Regioni affinché si dotassero di politiche per l’emigrazione attraverso la costituzione di consulte regionali. Occorre ora dare operatività ad uno strumento assolutamente fondamentale nel rapporto con le comunità italiane all’estero”.