Roma, 2 ago – “Quest’anno l’Inas ha celebrato il 50° anniversario della propria presenza in Belgio. Un’occasione segnata dal ricordo delle vittime di Marcinelle, ma guardando al futuro: con un seminario tenuto proprio al Bois du Cazier lo scorso 8 giugno, il patronato ha fatto il punto sul tema drammaticamente attuale degli infortuni sul lavoro”. E’ quanto si legge in una nota dell’Inas-Cisl in merito alla celebrazione dell’anniversario della tragedia di Marcinelle. “Con l’intervento degli esperti dell’Istituto e la testimonianza di Han Dongfang, presidente del China Labour Bullettin, attivista per i diritti dei lavoratori in Cina – si legge più avanti – l’incontro ha assunto il valore di un momento di riflessione sul quadro generale del diritto alla sicurezza di chi lavora. Un diritto che l’Inas contribuisce ad affermare in Italia ed in molti paesi stranieri e, in Belgio, al fianco dei nostri connazionali emigrati da 50 anni. Dunque, ricordare Marcinelle, per il patronato, significa tornare a sottoscrivere un patto operativo e rivendicativo a nome dei lavoratori che il sindacato rappresenta e di tutti coloro che guardano con fiducia alla sua capacità di tutela e di patrocinio. Si tratta di un impegno che richiede di essere adeguato alle sempre nuove esigenze di benessere, alle prospettive future, in particolare quelle europee. Per questo, l’Inas sostiene il progetto di un organismo che porti in Europa le tutele del patronato. Norme eque e una legislazione adeguata, una forte cultura della sicurezza e la possibilità di far valere i propri diritti ovunque: questi sono gli strumenti necessari a realizzare un’Europa fondata sul reale rispetto della persona umana che oggi rappresenta l’obiettivo principale dell’attività quotidiana dell’Inas e della Cisl”. “La spinta per realizzare questo fondamentale progetto per il futuro – conclude la nota – viene proprio dal passato, dai morti di Marcinelle, che oggi portano una lezione di vita, di rispetto per i lavoratori e per la loro sicurezza”.