San Pietroburgo, 10 ago – E’ stata inaugurata oggi nel primo pomeriggio al Museo Ermitage di San Pietroburgo la mostra antologica delle opere del maestro Bruno Liberatore, professore presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Liberatore, allievo e assistente di Pericle Fazzini, è considerato come una delle personalità più originali ed autonome sulla scena della scultura italiana fra la seconda metà del 20esimo e l’inizio del 21esimo secolo. La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 30 settembre, si articola in due spazi: le sculture più grandi, alte fino a oltre 5 metri, saranno esposte nel grande cortile di gala del Palazzo d’Inverno; quelle minori, compreso alcuni disegni, nelle sale dello Stato maggiore. Le forme suggerite da Liberatore con i suoi bronzi, i suoi impasti materici sono stati definiti dal critico Carlo Lizzani come “tanti inviti ad una nuova esplorazione della natura intesa non come paesaggio, ma come cornice cosmica”. “Profondamente legato alle sue radici abruzzesi, Liberatore, allievo ed erede dei più grandi maestri italiani, ha saputo offrire al pubblico opere monumentali in cui la scultura si fa paesaggio ricco di suggestioni e piccole opere, testimonianze di una antica, sapiente e preziosa tradizione artistica”, ha sottolineato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio inviato in occasione dell’evento.