Roma, 30 ago – “Certamente non abbiamo pensato neppure per un attimo che il superamento delle difficoltà dell’Alitalia potesse avvenire in modo indolore: e ora, che si comincia a parlare di tagli e di sacrifici per il personale, dobbiamo ammettere che era nell’aria. Speriamo soltanto che tra prepensionamenti e cassa integrazione, l’impatto sociale sia ridotto al minimo e i sindacati non alimentino disordini, devastanti per gli obiettivi che bisogna raggiungere”. Così oggi Salvatore Ferrigno, deputato di Forza Italia eletto all’estero, commenta le ultime notizie che riguardano la compagnia di bandiera. “La novità – ha continuato l’esponente azzurro – che poi non è una novità ma piuttosto un ritornello già sentito come quello di Rete Quattro sul satellite, è la ventilata chiusura dello scalo di Malpensa, che parrebbe dare respiro alle esangui finanze della compagnia. Che dire? Ci siamo abituati nel tempo a considerare Malpensa un aeroporto funzionale, efficiente, ordinato, puntuale, anche dopo qualche notizia allarmante ma ridimensionata sulle ruberie nel deposito bagagli; e comunque, ci sembra preoccupante che per far decollare l’azienda si pensi a tagliare la parte buona, e non si individui piuttosto quella malata”. “Non alludiamo in particolare a qualcosa, perchè non conosciamo i dettagli del fallimento, che potremmo imputare tanto a un sindacalismo onnipotente e conservatore quanto ad amministratori scialacquatori e disonesti – ha aggiunto Ferrigno –. Sappiamo già che a Formigoni e alla Moratti non mancano altre prospettive interessanti e forse anche più ambiziose, non è il destino di Malpensa che ci preoccupa: è il destino dell’Alitalia che vola sempre più in basso”.