Milano, 4 set – Addenta una baguette e viene ferita alla bocca con una lametta da barba finita chissà come dentro a quel boccone. E’ successo alla periferia sud-ovest di Milano, all’interno dell’ipermercato Fiordaliso di Rozzano. Vittima del boccone “tagliente” è stata una donna milanese di 39 anni che dopo aver morso la pagnotta si è sentita trafiggere la guancia. Nel pane era nascosta una lametta da barba, quella che generalmente i panettieri usano per incidere l’alimento assicurandogli così una cottura omogenea. “Ferita lacerocontusa alla guancia” recita il referto del pronto soccorso della clinica Humanitas di Rozzano dove la donna è stata portata in tutta fretta dai familiari, in visibile stato di choc dopo aver visto il sangue che le fuoriusciva dalla bocca. A riportare la curiosa ed incredibile vicenda è stato il quotidiano “Il Giornale”. Sicuramente è stata una terribile dimenticanza a causare la disavventura. Secondo la ricostruzione effettuata dal direttore del negozio, infatti, nella panetteria in questione lavorano “ tutti italiani e con grande esperienza, anche se quel che è successo è deplorevole”. Sulla vicenda stanno ora indagando i carabinieri di Rozzano. Una pericolosa “stranezza” quella avvenuta a Milano che, malauguratamente, ha dei precedenti anche a Torino. Una decina di giorni fa era toccato ad un torinese che, invece della lametta, in una confezione di pane aveva trovato un chiodo lungo dieci centimetri. Vicende del genere, però, contano dei precedenti che hanno dello “straordinario”. Nel 2002 toccò ad una donna in provincia di Lecco. La malcapitata si trovava in piccolo bar di Esino Lario, quando, dopo aver addentato la brioche appena ordinata si era accorta che nell’impasto era finito un piccolo pipistrello, probabilmente “intrappolato” durante la lavorazione del prodotto. Altro caso in Canada, sempre nello stesso anno, dove un panettiere di Westbank, località della British Columbia, era stato multato per 10mila dollari canadesi dopo aver venduto del pane all’interno del quale era stato trovato un topo cotto. Ma la moda del “cibo insidioso” non conta solo sorprese animalesche. In Louisiana, nel dicembre del 2002, Adam Joseph Fontenot, 18 anni è stato arrestato dall’Fbi con l’accusa di aver inserito lamette da barba in tre torte di mele nel McDonald’s in cui lavorava. Poi, nel 2003, un altro caso “incredibile”. In Galles, un uomo trovò una tarantola nel suo sacchetto per il pranzo. L’operaio gallese di 34 anni di Pontlliw, aprì il pacchetto, preparatogli dalla madre, che conteneva l’involtino al prosciutto e una banana, notando l’aracnide sotto al frutto. Ancora, nel 2004, un altro caso in Italia. Un uomo di 47 anni, a Vibo Valentia, scoprì solo dopo aver bevuto una bibita che sul fondo della lattina c’era una lucertola. Entrato in un bar e consumato un panino e una bevanda in lattina, l’uomo aveva avvertito la presenza di qualcosa sul fondo. Quella presenza era proprio una lucertola. Facile immaginare la reazione dell’uomo, che è corso in ospedale per farsi somministrare un farmaco contro gli avvelenamenti.