Francoforte, 6 set – La Banca centrale europea non tocca i tassi lasciando al 4 per cento il livello del costo del denaro nell’area dell’euro. Lo ha deciso oggi all’unanimità il Consiglio direttivo riunito a Francoforte, tenendo conto della crisi dei mutui subprime e il rischio di rialzi nel medio termine. Nella riunione di inizio agosto, facendo ricorso al termine “forte vigilanza”, il presidente Jean-Claude Trichet aveva chiaramente indicato l’orientamento ad aumentare il costo del danaro al 4,25 per cento a partire da settembre. Oggi il ripensamento. Prima di decidere sui tassi di interesse, ha chiarito il numero uno dell’Istituto di Francoforte, “servono nuove informazioni” visto “l’elevato grado di incertezza” sui mercati finanziari. Trichet ha ricordato che “stiamo sperimentando una fase di nervosismo dei mercati” spiegando che le decisioni sui tassi saranno prese “di volta in volta sulla base dei dati disponibili” ma che l’espressione “forte vigilanza” sarà usata, se necessario, “più avanti”. Oltre al tasso sulle operazioni di rifinanziamento, fermo al 4 per cento, restano invariati anche i saggi sulle operazioni di rifinanziamento marginale (5 per cento) e sui depositi presso la banca (3 per cento). Per andare incontro alle difficoltà degli operatori, questa mattina la Bce ha anche annunciato un’iniezione di liquidità di 42,245 miliardi di euro. Trichet si è poi detto “orgoglioso” della reazione della Bce di fronte alla crisi dei mutui: “Siamo stati in grado di rispondere in tempo reale”, ha detto sottolineando che la politica monetaria è separata dalle immissioni di liquidità. “Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto sul mercato monetario. Abbiamo deciso quando e come è stato necessario: si tratta di una cosa diversa dalla gestione della politica monetaria”. Il presidente della Bce ha poi denunciato la mancanza di trasparenza sui mercati e ha confermato che il tasso d’inflazione si attesterà al 2 per cento nel 2007. La decisione dell’Eurotower non è stata accolta particolarmente bene dai mercati finanziari. Le Borse europee viaggiano infatti in rosso dopo la decisione di lasciare invariati i tassi di riferimento. Le piazze europee avevano avviato la seduta in rialzo questa mattina per poi virare in negativo dopo l’annuncio della Boe, che oltre a lasciare invariati i tassi ha riconfermato l’allarme inflazione. Per il momento, quindi, i listini non subiscono variazioni significative ma continuano a viaggiare in ribasso. Londra è in flessione dello 0,53 per cento, Francoforte perde lo 0,55 per cento, Parigi cede lo 0,62 per cento, il Mibtel arretra dello 0,58 per cento e lo Smi dello 0,71 per cento. I più colpiti i titoli bancari e finanziari.