– Roma, 20 lug – Con 309 voti a favore e 182 contrari, l’Aula della Camera ha votato ieri la fiducia posta dal governo sull’approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e contenente le misure per l’aumento delle pensioni basse. “Gli aumenti riguarderanno sicuramente la platea dei pensionati autonomi, cioè coloro che hanno maturato il diritto ad una pensione contributiva in regime nazionale italiano, già inclusi nei 3,4 milioni di pensionati a cui, secondo le stime del ministero del Lavoro, si riferiranno gli aumenti”, ha commentato Marco Fedi, deputato dell’Ulivo eletto all’estero. “Stiamo lavorando affinché tali aumenti possano applicarsi anche ai pro rata, cioè alle pensioni pagate in base a convenzioni internazionali. Dovremo attendere la definitiva conversione del decreto da parte del Senato entro il 31 agosto e successivamente l’emanazione del decreto del ministro del Lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, che dovrà essere adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, e che stabilirà i criteri di determinazione dell’aumento e le modalità ed i termini di corresponsione degli stessi”, ha sottolineato Fedi. “Nell’incontro con l’Inps, previsto per il 24 luglio ricorderemo comunque la necessità che, anche in vista di questi importanti appuntamenti e per evitare di continuare a rincorrere possibili future formazioni di indebito nei confronti dell’Istituto, si proceda alla verifica dei redditi prodotti nel 2006 e si concretizzi – finalmente – una procedura annuale di verifica reddituale da concordare con i patronati”. “I tempi sono maturi – ha concluso Fedi – per mettere pienamente in linea il sistema pensionistico in Italia con quello per l’estero”.