Lucca, 17 set – Si è tenuta sabato scorso a Lucca la consegna del Premio “Lucchesi nel Mondo” a quei conterranei, operanti nel campo dell’imprenditoria e del lavoro, delle professioni, della cultura e del volontariato, che hanno contribuito alla crescita economica e sociale dei Paesi di accoglienza, tenendo alto il nome di Lucca e della sua provincia. Alla cerimonia erano presenti, fra tanti concittadini all’estero: il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri; il presidente dell’Associazione Lucchesi nel mondo, Alessandro Pesi; il sindaco di Lucca Mauro Favilla; il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli; i sindaci di Capannoni, Giorgio Del Ghingaro, Bagni di Lucca, Giancarlo Donati, e Borgo a Mozzano Francesco Poggi e il vice sindaco di Barga Carla Andreozzi. “Ogni volta che mi trovo di fronte i connazionali all’estero penso al mio nonno materno – le parole di Guerrieri al momento della premiazione -, anche lui era un emigrante. Partì dalla provincia di Avellino in cerca di fortuna, come tanti altri. Le vicende legate all’emigrazione hanno avuto, e continuano ad avere, un impatto importantissimo sull’evoluzione dell’economia della provincia di Lucca. Basti pensare che buona parte del patrimonio architettonico delle ville in stile Liberty, sulla circonvallazione cittadina, si deve proprio a queste famiglie che, partite con pochi soldi, si sono arricchite portando nella terra natale i risparmi e reinvestendoli qua”. “Un’economia che è ricominciata a crescere, dopo anni – continua Guerrieri – ponendo il nostro territorio al primo posto in settori come la cantieristica navale, la produzione di olio e il lapideo. Non a caso oggi Lucca è scesa al 3,2 % di disoccupazione, contro il 4,8 della Toscana e il 6,8 % nazionale”. “Le novanta associazioni di Lucchesi nel Mondo sparse su tutto il globo sono come piccole città di Lucca – ha aggiunto Alessandro Pesi -, che brulicano di attività, cultura, studio della lingua, devozione a simboli come il Volto Santo, Santa Zita e Santa Gemma. E anche grazie a loro che il nostro mercato dell’esportazione dei prodotti tipici è cresciuto. Per non parlare della solidarietà che ci hanno dimostrato ogni volta che siamo stati in difficoltà. Senza contare il fatto che hanno portato nelle nostre banche molti dei loro risparmi, facendo salire il capitale di centinaia di milioni di euro”.”Bisognerebbe erigere loro un monumento all’emigrante, magari in occasione del quarantennale del premio ai ‘Lucchesi che si sono distinti all’estero’”, ha concluso Pesi, per poi continuare il suo discorso con un ringraziamento al sindaco Mauro Favilla che “per primo nella storia del Comune di Lucca ha creato una delega specifica ai Lucchesi nel Mondo”.
(Cld/Cog)