Roma, 17 set – “Bisogna battere il chiodo finché è caldo” annunciano i “Grilli incazzati”, gli “amici di Beppe Grillo di Faenza” sullo spazio MeetUp, numero dei membri, 247. E si danno appuntamento per il 27 settembre prossimo a Faenza. “Il V-Day ha portato una ventata di entusiasmo in tutta la Romagna, i MeetUp stanno rincominciando a fare parlare di sé. Vedo nuovo entusiasmo, nuova partecipazione. Stanno nascendo nuovi gruppi” scrive Andy, l’organizer del luogo di incontro virtuale dei “grillini” di Faenza. Alla riunione si parlerà presumibilmente del “successo” del V-Day, lo scorso 8 settembre (300 mila persone in piazza) e poi della notizia di questi giorni: i gruppi che in ogni singola città hanno dato vita alle manifestazioni del V-Day possono trasformarsi in liste civiche. Dopo che il via libera è arrivato direttamente da Beppe Grillo dal suo blog: “E adesso? Dopo il V-day? La parola è ai cittadini. Ogni Meetup, ogni gruppo può, se vuole, trasformarsi in lista civica per le amministrazioni comunali”, gli amici di Grillo potranno decidere se entrare in politica direttamente. Insomma quella fascia di “scontenti”, in altre parole gli elettori che i partiti oggi fanno fatica a individuare, valutano se passare dal “vaffa” al “vaffa politica”. Lo showman genovese ha scatenato i suoi sostenitori che hanno – in queste ore – un gran da fare. La decisione divide comunque la V-generation e nel frattempo è diventata un rompicapo per le istituzioni. I commenti sul blog di Beppe Grillo a “i Comuni ai cittadini” si alternano in un botta e risposta tra “scontenti” e “entusiasti”. C’è chi scrive sul blog: “Però una cosa! Credo che la maggioranza delle persone che sono venute al v-day lo abbiano fatto principalmente per la questione del parlamento pulito e non per creare delle liste civiche!Quindi non dimentichiamoci di questa cosa”. C’è chi scrive: “Promemoria per chi sarà eletto. Non sarai più uno di noi, sarai un nostro dipendente”. Poi si sono i riflessivi: “E’ normale che quando si passa dalla fase del “perché” a quella del “come” le divergenze di opinione si palesino” ai quali rispondono i tifosi. “Beppe facci sognare”. E poi ci sono i pragmatici: “Vedendo che il V-day è stato bollato come antipolitica e qualunquismo è giusto mettere in gioco i contenuti: ma scusate se anziché manifestare perchè un inceneritore non venga fatto si voto contro in consiglio comunale non è più logico?”Questo solo per dare un’idea, perché – lo annunciano gli stessi blogger – il dibattito durerà a lungo. I gruppi degli “amici di Beppe Grillo” attualmente on-line sono per ora 261, distribuiti in 206 città, per un totale di circa 50 mila membri. Ci sono i vecchi iscritti, i gruppi più grandi, i nuovissimi, e poi i forum, l’archivio eventi, le foto. “I grilli incazzati ci sono sempre stati, da ormai due anni. Anche quando alle riunioni ci si trovava in quattro” scrivono i membri dei Forum, ma dal Giorno del Vaffa, non solo i grillini hanno sempre più voce ma stanno aumentando. E si aggiungono a ritmi incalzanti: più se ne parla, più i gruppi aumentano, una crescita progressiva. Tra i nuovi gruppi – fondati per esempio, in data odierna e dunque freschissimi: Meetup degli amici di Tortona che annunciano: “Iscriviti solo se ti senti davvero una persona leale, propositiva e pronta a sacrifici magari anche duri pur di rendere il luogo in cui vivi – o ti sei trovato a vivere – il migliore fra quelli che tu abbia mai immaginato. Non retorica ma concretezza, non egoismo ma altruismo, non proteste ma proposte, non dormire ma agire”. Poi ci sono i “grilli” dell’Alta Murgia, “un gruppo aperto, apartitico, propositivo, che vuole collaborare con tutti coloro che davvero hanno a cuore questo pezzo di storia vivente, della Puglia e dell’Italia”. E ancora: Putignano, Certaldo, Chieri. Ed ecco la voce dei nuovi membri in alcuni MeetUp sparsi per l’Italia: “Ciao a tutti!! Sono Alessandro, vivo a Genzano e spero di poter cambiare questa politica attuale con la nuova proposta politica del dopo V-Day!” In molti scrivono: “Non vogliamo distruggere l’idea di politica, ne vogliamo una nuova” e da Napoli (membri del MeetUp 2247, il più numeroso): “Ciao a tutti, mi chiamo Mario, sono un nuovo membro con esperienza nel campo della pubblica amministrazione, uno dei settori principali dello scempio del nostro bellissimo paese, da sempre ‘feudo’ dei ‘signorotti’ della politica”. Mario è uno dei nuovi iscritti degli amici di Beppe Grillo di Napoli. Chissà se ci sarà anche lui alla riunione generale post V-Day che si terrà stasera a Mergellina. “Mi raccomando è importante venire dobbiamo parlare di molte cose e anche farci un po’ di complimenti dal vivo dopo la bellissima giornata del V-Day” scrive l’organizer del gruppo, Roberto. Insomma, non si tratta più di mandare a quel paese i presunti rappresentanti politici. Se fino a ieri gli analisti e gli opinion maker si sono ingegnati a scoprire l’identikit dei simpatizzanti di Grillo e della V-generation, da oggi quegli stessi potrebbero diventare i candidati e, presumibilmente, gli eletti nelle future elezioni (almeno le comunali del prossimo anni). I sostenitori di Grillo – quelli “né a destra né a sinistra”, quei grillini identificati in giovani tra i 30 e i 35 anni, spesso precari, molto lontani dalla politica tradizionale, anche se poi ci sono mamme, insegnanti, ingegneri, designer, avvocati, con un’adesione davvero trasversale – possono diventare i candidati delle liste civiche. Il fenomeno vero è che dal virtuale i sostenitori del comico-guru genovese stanno diventando sempre più reali. Aumentano i sostenitori e si accende il dibattito su Internet, il mezzo propulsore della rivolta grillesca. A Milano sono 1606 membri, a Roma – dove tra l’altro nella primavera del 2008 si terranno le comunali – sono 1420, a Torino 1420, a Firenze, Prato, Greve in Chianti 1294, a Bologna 1188. In Sicilia – dove in primavera si terranno le provinciali i “Grilli dell’Etna” fanno 768 membri e quelli di PalerMeetUp a Palermo sono 695. Oggi Beppe Grillo, il padre fondatore, ha dichiarato: “La politica, all’improvviso, è invecchiata di 10 anni. E’ nuda di fonte ai cittadini con le sue rughe, il suo belletto, le zampe di gallina intorno agli occhi, i suoi giornalisti” e ha detto di ascoltare “parole decrepite che fanno fatica a uscire dalla bocca”, come “le nuvole dei fumetti” e destinate a una brutta fine: “Non vengono più ascoltate”. Intanto non è un caso che tra i progetti che animano l’Italia dei “grillini” ci sia la realizzazione di un giornale. Una cosa è certa, il 29 e il 30 settembre quando Lucca ospiterà il primo raduno nazionale, con Beppe Grillo presente, ci sarà di che parlare.
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