Lima, 23 set – E’ sceso dall’elicottero della polizia peruviana ed è stato trasportato con un’auto blindata nel suo luogo di detenzione l’ex presidente peruviano Alberto Fujimori. Estradato dal Cile nei giorni scorsi, Fujimori che sarà giudicato per sette capi d’accusa – violazione dei diritti umani per l’uccisione di 25 persone a Barrios Alto e La Cantuta e sei casi di corruzione, commessi durante il suo governo tra il 1990 e il 2000 – si trova ora detenuto nella prigione della Direzione di operazioni speciali di polizia nazionale (Diroes) a Lima. Fujimori, 69 anni, rimarrà alla Diroes almeno 15 giorni, sottomesso a un regime speciale che gli consentirà solo due ore d’aria con visite controllate e divieto di vedere la televisione, potrà però leggere i giornali. Poi sarà trasportato al Centro penitenziario Callao Dos, in attesa di sapere se durante il processo rimarrà in prigione o usufruirà degli arresti domiciliari. La figlia dell’ex presidente, Keiko Fujimori, che nelle ultime elezioni legislative risultò la candidata più votata di tutto il paese (600 mila voti), ha dichiarato: “Accetteremo gli arresti domiciliari come ultima opzione”. Il Perù è diviso. Fujimori conta ancora migliaia di sostenitori. Mentre le famiglie delle vittime dei crimini imputati all’ex presidente e gli attivisti delle Associazioni dei diritti umani hanno manifestato l’apprezzamento per l’estradizione dell’ex presidente davanti all’Ambasciata del Cile a Lima.
(Cli – Deg)