Roma, 25 set – Finanziaria in via di definizione, testi ancora “ben lontani dalla completezza della predisposizione” anche perchè “ci sono cifre da mettere a punto e scelte di priorità politiche che si compiono solo alla fine”. E’ quanto ha detto il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa dinanzi alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Tra le certezze quella che, comunque, si tratterà di una manovra “snella nelle cifre e nelle norme”. “Se lo scorso anno – ha spiegato il ministro – è stata di 35 miliardi questa volta sarà un terzo o un quarto di quella cifra”, ovvero tra gli 8 e i 12 miliardi. Le richieste di maggiori spese giunte dai ministeri – ha detto Padoa-Schioppa – si aggirano intorno ai 20 miliardi a fronte di una spesa compensata che si attesta intorno ai 5. Questo significa che “per ogni euro compensato, ce ne sono quattro di richieste nuove”. Tra le priorità, comunque, quella di una minore pressione fiscale e lo studio di agevolazioni sociali. La Finanziaria, infatti, ha annunciato il capo del dicastero dell’Economia prevedrà “riduzioni fiscali sulla casa” ma anche per le imprese. Queste ultime saranno mirate ad “una ripresa degli aiuti allo sviluppo, il recepimento degli accordi presi in materia di pubblico impiego, iniziative di risparmio su indicazione dei ministeri”. Sul piano ‘tecnico’, Padoa Schioppa ha spiegato che il protocollo sul welfare sarà contenuto in un “collegato” alla legge e che il governo varerà, insieme alla manovra, un decreto legge che riguarderà “sia le entrate che le spese”. C’è ottimismo nelle parole del ministro dell’Economia che si dice sicuro del fatto che “non ci sarà bisogno di una manovra di correzione ai fini del rapporto deficit/pil perchè l’Italia “farà anche meglio” degli impegni presi con l’Europa. “Ci sono 7 miliardi di risorse in più” – ha aggiunto – che possono essere impiegati. Nel 2008 – ha spiegato il ministro – il debito si attesterà a quota 103,5% del pil a fronte di quello del 2007 che, secondo le stime, è al 105,1%. L’avanzo primario nel 2007 è del 2,4% e nel 2008 dovrebbe attestarsi al 2,6. Le previsioni di Padoa-Schioppa, inoltre, confermano l’azzeramento del deficit nel 2011. Analizzando il quadro economico del Paese il ministro ha affermato che ci troveremo ad affrontare gli effetti del “rallentamento dell’economia mondiale” che “ci porta a un leggero abbassamento della stima della crescita 2007 e probabilmente un abbassamento più consistente nel 2008”. “Sappiamo già – ha spiegato – che il Fondo monetario internazionale per il 2008 si orienta sull’1,6% e Confindustria sull’1,3 per cento. La nostra previsione sarà probabilmente fra queste due”. Non dovrebbe incidere sull’economia italiana, invece, la cosiddetta crisi dei mutui americani anche se “sono probabili – ha spiegato il capo del dicastero dell’Economia – gli effetti indiretti per la riduzione della crescita Usa e del resto d’Europa dove la crisi colpisce”.
(Clb/Gco)