Roma, 25 set – E’ il senatore dell’Unione Edoardo Pollastri ad avere oggi le parole più dure nei confronti dell’operato del governo nei confronti delle attese degli italiani eletti all’estero che lo hanno eletto in Brasile nelle scorse consultazioni politiche. E le sue parole giungono mentre, negli organi d’informazione di settore, circolano voci sulla sua possibile disaffezione alla maggioranza di governo. “Niente di tutto questo – dice Pollastri – semplici rivendicazioni a nome di chi mi ha dato questa responsabilità”. “Gli italiani nel mondo hanno votato in molti e hanno premiato la mia parte politica eleggendo un alto numero di senatori con la speranza che le loro istanze venissero accolte dal Parlamento italiano – prosegue il senatore –. Purtroppo però dopo un periodo di sacrifici per arrivare al risanamento economico dell’Italia, non ci sono state iniziative importanti per gli italiani nel mondo. Insomma, sono deluso per i pochi provvedimenti in favore degli emigrati approvati in questa legislatura”. Due le cose che Pollastri vorrebbe vedere realizzate con la Finanziaria 2008: la ristrutturazione della rete consolare che “aspetta da troppo tempo ed è ormai insufficiente a rispondere alle richieste quotidiane dei cittadini che vi si rivolgono” e l’istituzione dell’assegno di solidarietà per i cittadini più disagiati. “Certo – dice il senatore eletto all’estero – sappiamo che l’Italia non ha risorse enormi da mettere a disposizione ma, facendo una selezione rigida e mettendo dei paletti certi, non credo che le persone realmente bisognose di aiuto possano superare le cinque – sei mila unità in tutto il mondo”. Insomma, la prossima Finanziaria dovrà dare necessariamente un segnale d’attenzione e rispondere, almeno in parte, alle richieste degli emigrati.
(Cog)