Roma, 27 set – E’ stato presentato questa mattina alla stampa a Palazzo Firenze di Roma il 78esimo Congresso internazionale della Società Dante Alighieri, che si terrà nelle giornate di domani e sabato preso la Sala della Protomoteca, a piazza del Campidoglio. Ad illustrare il programma della due giorni, il cui titolo è “Carducci 2007: solo un anniversario?”, in onore dell’illustre poeta di cui quest’anno ricorre il centenario della morte e che nel 1889 guidò un gruppo di intellettuali alla fondazione della Dante, erano presenti il presidente della Dante Alighieri, ambasciatore Bruno Bottai, il capo del dipartimento per l’editoria della presidenza del Consiglio dei Ministri Paolo Peluffo, il segretario generale della Dante Alessandro Masi e Marco Veglia, del dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna. Veglia è anche il curatore della mostra “Vivere come un uragano, Giosuè Carducci (1835-1907)”, inaugurata a palazzo Firenze e che successivamente toccherà sedi della Dante in tutto il mondo, nella quale attraverso 12 pannelli biografici e documenti d’epoca, vengono ripercorse vite ed esperienze del grande letterato. L’ambasciatore Bottai ha iniziato il suo intervento lanciando uno sguardo sullo stato della società italiana in questo periodo: “Tutti ci rendiamo conto che il nostro Paese sta vivendo un momento difficile, un momento di perplessità. La Dante Alighieri intende dare un piccolo contributo a questa che è una città soggetta a straordinarie responsabilità”. Bottai ha poi ricordato la figura di Carducci “considerato poco moderno, retorico, ma senza il quale non sarebbero stati Pascoli, D’Annunzio e la poesia ermetica italiana”. Paolo Peluffo ha inoltre ricordato che “l’annuario della Dante sarà presentato soltanto alla fine dell’anno, ma daremo alcune anticipazioni, come un sondaggio svolto sui bisogni dei giovani” dal quale emerge “il loro bisogno di qualità della lingua italiana”. Peluffo ha poi sottolineato l’importanza del sito internet della Dante “che ha raggiunto i sei milioni di contatti e la cui sezione più visitata è quella relativa agli esercizi di lingua: un successo che cui riempie di gioia ma che non ci basta, per cui progettiamo un ulteriore sviluppo”. In occasione dell’apertura del 78esimo Congresso internazionale della Dante sono giunti i saluti, tra gli altri, del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del ministro degli Esteri Massimo D’Alema. Il Congresso si aprirà domani mattina alle 9,30 presso la Sala della Protomoteca, a piazza del Campidoglio con la prolusione del presidente della Dante Alighieri, Ambasciatore Bruno Bottai. Seguiranno la consegna del premio Dante Alighieri al giornalista-scrittore Beppe Severgnini e la lectio magistralis di Lorenzo Tomasin, professore di linguistica italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia sul tema “Lingua e questione della lingua in Carducci”. Nel pomeriggio a partire dalle 15,30, si terranno i lavori de “Il Plida: nuove opportunità per l’insegnamento della lingua italiana in Italia e nel mondo”, presieduta dal responsabile scientifico del Plida, professor Giuseppe Patola. Sabato i lavori della mattina si svolgeranno a partire dalle 9,30 presso la sala della Biblioteca Alessandrina di Sant’Ivo alla Sapienza, con le relazioni “Carducci prosatore: un bilancio”, tenuta dal professor Luca Serianni (Università La Sapienza di Roma), “Il Nobel a Carducci nei documenti dell’Accademia di Svezia” presentata dal professor Enrico Tiozzo (Università di Göteborg – Svezia) e “Il girondino stanco. Carducci, la politica e l’educazione civile degli italiani tra De Petris e Crispi”, del professor Roberto Balzani (Università di Bologna). Nel pomeriggio, alle 15,30, a Palazzo Firenze si svolgerà una riunione sul tema “Lingua e editoria” presieduta dal professor Salvatore Italia, mentre presso la Biblioteca Alessandrina il professor Marco Veglia (Università di Bologna) alle 16 terrà una relazione dal titolo “Fortuna e sfortuna critica di Carducci. Ipotesi per il terzo millennio”, alla quale seguiranno “Letture carducciane” da parte di Giuseppe Bevilacqua, ordinario dell’Accademia di arte drammatica “Silvio D’Amico”.
(Clm)