Roma, 2 ott – La Lazio incontra la storia. Nel secondo turno di Champions League gli uomini di Delio Rossi ricevono tra le mura amiche dell’Olimpico i giganti del Real Madrid, forse non più “galattici” ma di certo non meno vincenti. Le merengues hanno infatti avuto il miglior inizio di campionato da 16 anni a questa parte, con solo due punti persi per strada sui 18 disponibili. Nei principali campionati europei solo l’Arsenal ha fatto altrettanto. I madridisti sono giunti a Roma con il loro aereo privato, la “Saeta”, che in questa trasferta ha vissuto il suo viaggio inaugurale. In occasione della sfida con i biancocelesti Schuster ha intenzione di rispolverare il tridente Diarra-Guti-Sneijder, che è già stato schierato nelle due partite più belle disputate in questa stagione dal Real, ovvero il 2-1 all’Atletico e il 5-0 al Villareal. In casa Lazio, invece, tiene sempre banco il caso Rocchi. L’attaccante sta facendo di tutto per superare l’infortunio alla caviglia ed essere della partita, ma la sua presenza fra gli undici di domani è ancora in forse. “Sono un po’ più ottimista – ha dichiarato l’attaccante – la caviglia è meno gonfia, mi fa meno male. Io voglio esserci per forza con il Real, è un appuntamento troppo importante, ma prima devo consultarmi con lo staff medico per capire se posso veramente farcela. Per me le possibilità sono al 50%. Sulla carta, comunque, loro sono superiori, è inutile nasconderlo, ma in campo ci sono gli stimoli e la determinazione che possono cambiare i valori”. I bookmakers, ad ogni modo, sembrano meno fiduciosi dell’attaccante biancoceleste: la vittoria della Lazio è quotata 3,50, quella del Real, 2, mentre le quote per il pari vengono date a 3,20. Situazione diversa, almeno sulla carta, nella partita di Glasgow, dove contro il Celtic sarà il Milan a dover far valere blasone e superiorità tecnica. Di sicuro, però, i rossoneri non affrontano questo secondo turno di Champions nel loro periodo migliore, dato che in campionato la vittoria sta diventando un tabù ed il primo posto sembra già molto lontano. Domani occorrerà quindi rispolverare quello che Ancelotti ha chiamato “lo spirito di Atene”, ovvero “lo spirito giusto per uscire da questo momento di difficoltà. Celtic e Lazio, adesso, sono due partite, due trasferte, difficili e complicate, però ci daranno la pressione giusta per fare bene. In questo momento ci mancano applicazione e determinazione: vanno ritrovate”. Sugli avversari di domani, il tecnico ha affermato: “Il Celtic? Resta una buona squadra, anche se ha cambiato un po’. Credo che gli manchi Vennegoor davanti, è un attaccante molto forte nel gioco aereo”. Ancora in dubbio la presenza di Dida. Il brasiliano è tornato nella lista dei convocati, ma la sua presenza fra gli undici di Glagow è vincolata agli ultimissimi test pre-partita. Prima di partire per la Scozia anche Adriano Galliani ha voluto dire la sua sul momento del Milan: “Le mie sensazioni sono buone, sono le sensazioni da campione d’Europa, di una squadra che va a giocare la sua seconda partita dell’anno in Champions League, buone come sempre in questi casi. Per il resto il Milan è come l’araba fenice, risorge sempre dalle sue ceneri. Il Celtic è una squadra compatta, fisicamente molto forte. Sappiamo – ha proseguito l’amministratore delegato rossonero – anche che troveremo una tifoseria entusiasta ma educata e dirigenti dotati di squisito senso sportivo, come sempre accade in questa meravigliosa competizione che è la Champions League. Comunque siamo in questa competizione, lo dice la parola stessa, giocano i campioni e i campioni giocano e lasciano giocare”.
(Cog)