Roma, 2 ott – La Camera dei deputati è stata più veloce del governo sui tagli ai costi della politica. Che sia una frecciatina, una replica al Consiglio dei ministri che si è espresso a favore di un taglio alle poltrone parlamentari o una semplice constatazione, Fausto Bertinotti parla chiaro: “Noi il governo lo abbiamo anticipato. Il governo viene qualche mese dopo. La verità è incontestabile: la Camera dei deputati ha preceduto l’iniziativa del governo. Punto”. Al termine dell’incontro con i promotori della Tavola della pace il presidente della Camera, a proposito del “via libera” dato dal governo alla riduzione del numero di deputati e senatori, ha aggiunto: “Io penso che anche alla Camera dei deputati, in concorso con il Senato, la prima commissione sta lavorando a proposte di riduzione dei parlamentari, c’è sì qualche propensione, diciamo così, a invasioni di campo ma sono questioni di carattere. “Ogni volta che si va, come abbiamo avviato anche noi con il nostro lavoro sul bilancio, nella direzione di una riduzione dei costi della politica è inutile propendere alla polemica”, sottolinea Bertinotti. Per quanto riguarda invece il taglio alle poltrone del governo, a parlare è stato il ministro dell’Attuazione del programma Giulio Santagata: “Secondo me – ha dichiarato in un’intervista radiofonica – non rimarranno 103 membri del governo. Ma non c’entra l’efficienza amministrativa, è una questione politica, dunque nelle mani del presidente Prodi”. Santagata ammette: “Siamo in 103 ed è un record negativo che abbiamo sempre sottolineato. Noi abbiamo già tagliato dove potevamo tagliare, gli stipendi di chi sta all’esecutivo sono diminuiti del 30 per cento”.
(Fca)