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PRIMARIE PD, IL VOTO ALL’ESTERO ANCHE SU INTERNET

it@withub.it by it@withub.it
2 Ottobre 2007
in Archivio News dal mondo
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Roma, 2 ott – “Abbiamo fatto un grande sforzo per preparare al meglio il voto del 14 ottobre, e assicurare agli elettori visibilità, chiarezza, trasparenza”, questo l’esordio di Maurizio Chiocchetti, responsabile per i ds italiani nel mondo, alla conferenza stampa tenutasi questa stamattina, in cui si è discusso delle modalità di voto all’estero per l’elezione dell’assemblea costituente del Partito Democratico. Parole d’ordine del Comitato 14 ottobre, che ha organizzato il voto per le comunità italiane nel mondo, sono state “partecipazione” e “rigore”. La prima, per assicurare che alle primarie siano coinvolte quante più persone possibile. La seconda, per assicurare ai cittadini che il voto non venga alterato e che rimanga segreto. La sicurezza del voto è un tema che, date le sperimentazioni del prossimo scrutinio, si pone con urgenza: novità di quest’anno, infatti, sarà la possibilità per gli italiani nel mondo di votare su Internet. Quale il procedimento? Chiunque lo volesse, dovrà presentare sul sito del Partito Democratico una domanda di partecipazione al voto tra l’11 ed il 14 ottobre. Immediatamente, sarà raggiunto da una password cifrata con cui potrà registrarsi ed essere identificato al momento del voto. “Il nostro obiettivo è quello di assicurare una partecipazione consapevole, larga e certa” ha dichiarato Luciano Neri, consigliere del viceministro degli Esteri Franco Danieli e coordinatore dell’esecutivo della circoscrizione Estero della Margherita, che ha ricordato come l’introduzione del voto sul web faccia parte di un percorso generale di innovazione e svecchiamento degli strumenti partecipativi: “le riforme non devono riguardare solamente il Cgie, i Comites e l’articolo 153, che riguarda la diffusione della lingua e dalla cultura italiane nel mondo: vanno apportate innovazioni anche nel meccanismo del voto”. Neri ha poi voluto smentire lo stereotipo dell’arretratezza delle nostre comunità all’estero: “la sfida del Pd è quella di mobilitare la modernizzazione della cultura e del sistema di rappresentanza”. Eugenio Marino, vice-responsabile degli italiani nel mondo per i ds, si è trovato d’accordo: “La lettura anacronistica che spesso diamo dei Comites è fuorviante. Questi organismi, invece, spesso sono delle avanguardie sperimentali, e sono un passo in avanti rispetto all’Italia”. Marino ha ricordato che nel corso delle primarie del 2005 è stato sperimentato il voto per corrispondenza, che sarebbe stato poi utilizzato per le elezioni politiche del 2006, e che la sperimentazione del voto elettronico potrebbe essere utile per molte occasioni a venire. Un ulteriore elemento di innovazione portato dalla comunità italiana nel mondo: nelle liste del Pd che verranno presentate il 14 ottobre, figurano molti ricercatori che vivono all’estero, che, dice Marino, “vogliono creare le condizioni perché non ci sia la cosiddetta fuga di cervelli dall’Italia, e si adoperano per istituire una rete di collegamento tra gli esperti che risiedono in diverse nazioni”. E il voto “su carta”? “Abbiamo allestito 200 seggi elettorali nel mondo. Si voterà in tutte le capitali europee, e poi a Tokio, Sidney, Johannesburg, New York, San Francisco, Lima, Caracas, Montevideo – risponde Chiocchetti. E prosegue: I seggi si troveranno all’interno delle Case Italiane, dei bar, dei ristoranti, e nei luoghi in cui le autorità locali lo permetteranno. Ad esempio a New York e a Londra saranno predisposti dei gazebo ad hoc”. Il bacino elettorale a cui le primarie all’estero sperano di arrivare è di circa 20.780 votanti – la quota che si raggiunse alle primarie del 2005, che quell’anno riguardavano però l’intera Unione e non solo il Pd. “Il nostro obiettivo a breve termine – continua Chiocchetti – è quello di raggiungere la massima capillarità sul territorio. Due esempi su tutti: la Germania, pur avendo una comunità di circa 700.000 italiani, non ha nessun parlamentare o senatore all’estero. La Svizzera, invece, ha una partecipazione al voto molto alta”.
(Cam)

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