• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio News dal mondo

NAPOLI, TABACCAIO UCCISO IN STRADA DURANTE TENTATA RAPINA

it@withub.it by it@withub.it
8 Ottobre 2007
in Archivio News dal mondo
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Napoli, 8 ott – Era uscito dal proprio negozio per recarsi in banca a versare l’incasso della propria tabaccheria, ma Francesco Gaito, 47 anni, nella sede dell’istituto di credito non è mai arrivato: a metà percorso è stato affrontato da due rapinatori che, di fronte alla sua reazione, non hanno esitato a ucciderlo. Teatro del fatto è stata Sant’Antimo, in provincia di Napoli. Gaito, questa mattina, era da poco uscito dalla sua tabaccheria, in piazza Matteotti, è si stava dirigendo verso la banca, distante non più di duecento metri dal suo negozio. Addosso aveva settemila euro, l’incasso di sabato scorso. Durante il percorso, Gaito è stato avvicinato da due persone con il volto coperto, che gli avrebbero intimato di consegnare il denaro. Ma un gesto dell’uomo – una reazione, o qualcosa di ritenuto tale – ha spinto i rapinatori a sparare. Il tabaccaio è stato colpito da un proiettile alla zona lombare: per lui non c’è stato nulla da fare. Subito dopo aver esploso i colpi, i due rapinatori si sono dati alla fuga, senza neanche portare con sé il denaro, ritrovato sul corpo della vittima. Gli inquirenti si sono subito messi al lavoro, ascoltando alcuni testimoni. Secondo quanto si è appreso, i due rapinatori, fuggiti a piedi, potrebbero poi essersi dileguati grazie a un’auto parcheggiata non molto lontano. Si consuma così l’ennesimo omicidio a scopo di rapina. Qualche mese fa, toccò a Torino fare da scenario a un delitto simile. A maggio, infatti, fu Claudio Monetti, tabaccaio di 39 anni, a rimanere ucciso durante un tentativo di rapina mentre stava depositando l’incasso della giornata in banca. I malviventi, probabilmente due, lo aggredirono e, come è accaduto oggi al tabaccaio napoletano, forse fu proprio una reazione della vittima a spingere i malviventi a premere il grilletto. E sulla lista delle “morti da rapina” si inserisce anche quella di Giorgio Vesentini, 50 anni, tabaccaio di Verona, ucciso nel gennaio scorso. L’uomo venne colpito alla schiena e al collo da numerose coltellate sempre durante un tentativo di furto. Tanti delitti, tante volte i tabaccai tra le vittime. Al punto che oggi la Federazione italiana dei tabaccai ha alzato la voce per chiedere maggiore sicurezza. “Un altro collega paga con la vita l’insicurezza nella quale siamo costretti a lavorare. Ci stringiamo attorno alla famiglia del collega e gridiamo che la misura è oramai colma”, ha detto il presidente della Federazione Giovanni Risso, commentato l’omicidio e annunciando che la categoria non intende “restare inerte a contare i morti e a pagare le rapine che subiamo”. Proprio per questo motivo, la Fit ha convocato per il 29 ottobre tutti i tabaccai italiani per una manifestazione a Roma per dimostrare “con la civiltà e la compostezza di chi è al servizio dello stato il proprio dolore e la propria protesta”. “Non solo lo Stato non ci tutela – afferma Risso nella nota – non solo da mesi abbiamo chiesto invano un incontro con il ministro degli Interni, ma dopo le rapine, dopo che i titolari ci lasciano la pelle, lo Stato si presenta a reclamare i propri soldi, quelli che al tabaccaio sono stati rubati”. Situazione insostenibile anche per il direttore della Confesercenti di Napoli, Tecla Magliacano. “La situazione – afferma il direttore – non è più tollerabile. In provincia di Napoli occorrono misure urgenti per garantire più sicurezza ai commercianti e ai cittadini in genere. A Napoli e nel Napoletano, imprenditori e commercianti, persone che fanno il loro lavoro onestamente – continua Magliacano – sono ogni giorno minacciate dal rischio di rapine ed estorsioni. Un rischio che non siamo più disposti a tollerare perché, come è avvenuto questa mattina a Sant’Antimo, in certi casi può anche sfociare in tragedia. Le istituzioni hanno il dovere di intervenire per garantire più sicurezza, soprattutto perché coloro che sono più a rischio sono, come spesso accade, le categorie più deboli. In alcune città del nord d’Italia, dove abbiamo assistito ad escalation di violenza come quella napoletana, le istituzioni non sono rimaste in silenzio e si sono date da fare per trovare una soluzione al problema”. Parole dure anche da parte di Leonardo Noli, presidente di Assotabaccai. “E’ inaccettabile – afferma – morire mentre si lavora onestamente. Le nostre proteste ad oggi non hanno sortito alcun effetto concreto. Il governo, nonostante il grido d’allarme – prosegue il presidente – non ha voluto mettere mano al problema, mentre i tabaccai continuano ad essere uccisi nel silenzio di tutti. Per questo – conclude Noli – Assotabaccai-Confesercenti si riserva di adottare tutte le più opportune iniziative a tutela della categoria, qualora la Finanziaria 2008 non dovesse prevedere interventi per la sicurezza dei tabacca”. E nello sgomento, oltre alla categoria, piomba anche la città di Sant’Antimo. “E’ la seconda volta che purtroppo la nostra città, in poco meno di un mese, sale agli onori della cronaca per fatti di criminalità – ha ricordato il sindaco Francesco Piemonte –. La gente è stanca e occorrono interventi. Noi avevamo un presidio di polizia che è stato ridotto”. Piemonte dice di interpretare la rabbia di un’intera città ormai stanca “di subire l’attacco della criminalità”. Anche il mondo della politica si fa sentire. Secondo il deputato di Forza Italia Luigi Cesaro, coordinatore provinciale partenopeo del partito azzurro, “la colpa di questa escalation di violenza vanno ricercate nel comportamento distratto di importanti pezzi dello Stato. E in particolare del ministro Amato”. Il titolare del dicastero degli Interni, secondo Cesaro, “continuando a negare uomini e mezzi a chi è chiamato istituzionalmente a garantire la sicurezza dei cittadini in aree calde della provincia di Napoli, finisce per favorire i comportamenti devianti”. Critico anche il deputato di Alleanza nazionale Marcello Taglialatela, componente della commissione parlamentare Antimafia. “Il gravissimo fatto di sangue accaduto stamani a Sant’Antimo testimonia ancora una volta che la provincia di Napoli è completamente abbandonata al suo destino ed i cittadini vivono in un far west metropolitano dove vige solo la legge del più forte. La giustizia – aggiunge – è assente e le istituzioni rischiano ormai di perdere ogni credibilità nella lotta sia alla micro-delinquenza che alla criminalità organizzata”.

Related Posts

  • SISMI, VILLETTI: STRADA MAESTRA COMMISSIONE D’INCHIESTA

    - Roma, 9 lug - “Sull’oscura vicenda dei dossier del Sismi - afferma Roberto Villetti,…

  • SCHERMA: NAPOLI RIABBRACCIA GLI ASSOLUTI

    - Napoli, 11 lug - Da domani e fino a domenica prossima, presso il PalaBarbuto…

  • SICUREZZA, AMATO: PER NAPOLI SERVE IMPEGNO COLLETTIVO

    - Napoli, 9 lug – “L’azione di polizia ti dà un po’ la sensazione, in…

Previous Post

LIBRI, MALAPARTE TRADOTTO IN OLANDESE: PRESENTAZIONE ALL’IIC

Next Post

CRACOVIA, “COM’E’ PROFONDO IL MARE”: AL VIA MERCOLEDI’ LA RASSEGNA

Next Post

del 9 Ottobre 2007

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.