Roma, 9 ott – “Il lungo cammino è compiuto”. Questo il titolo dell’editoriale con il quale si apre il numero zero di “Pd, il bimestrale del Partito Democratico”, diretto da Andrea Bianchi, che sarà nelle edicole a partire da venerdì 12 ottobre come supplemento di Europa e de l’Unità con una prima tiratura di 30 mila copie. La rivista è stata presentata questa mattina a Roma presso la sede del Comitato 14 ottobre per il Partito Democratico in piazza Ss. Apostoli alla presenza dei direttori di Europa, Stefano Menichini, e de l’Unità, Antonio Padellaro, del direttore del comitato editoriale della rivista, Vittorio Bo, dei coordinatori del Comitato, Mario Barbi, Maurizio Migliavacca e Antonello Soro, e dei tesorieri di Ds e Dl, Ugo Sposetti e Luigi Lusi. Nel suo editoriale – presente su questo numero insieme a quelli firmati dai candidati alla segreteria del Pd – Prodi ricorda che “oggi non dobbiamo dimenticare che per anni non abbiamo trovato neppure il coraggio di parlare della nascita di un nuovo partito, tanto sembrava azzardato e utopico”, ma “ora il lungo cammino è compiuto. Il Partito Democratico è ormai una realtà. In esso si mescolano insieme culture un tempo lontane e distinte, in esso si rimarginano divisioni e ferite antiche di un secolo. In esso hanno trovato sintesi le tradizioni che hanno fatto nascere e crescere la nostra democrazia”. Prodi conclude il suo editoriale affermando che il Pd vuole essere “un partito che faccia l’Italia più forte, più giusta e, dunque, più coesa. Noi abbiamo voluto il Partito Democratico: oggi è un patrimonio di tutti gli italiani”. Nelle 100 pagine del numero zero di “Pd”, che a partire da gennaio 2008 uscirà autonomamente rispetto a Europa e l’Unita, compaiono anche gli articoli dei candidati alla segreteria del partito, che presentano le loro idee e i loro obbiettivi, e di grandi firme come Nadia Urbinati, Massimo Carraro, George Lakoff, Rita Levi Montalcini, Vittorio Foa, Rigoberta Menchù, Aldo Bonomi, Gilberto Serravalli, Muhammad Yunus, che affrontano quattro temi universali: democrazia, libertà, uguaglianza e bene comune. Ancora, il bimestrale ha deciso di presentare in ogni numero un dossier su grandi questioni di attualità politica ed economica. In questa prima occasione viene affrontato il tema dell’energia: da un lato vengono analizzati i consumi e le minacce ambientali, e dall’altro si guarda alla possibilità di “riconciliare gli obiettivi di sicurezza energetica, competitività dei prezzi e protezione ambientale”. Antonello Soro ha ricordato che “Pd” era “uno degli impegni più importanti presi nel seminario di Orvieto un anno fa. Questa rivista, che abbiamo voluto fortemente, è una bella novità” nella quale “ci sono le firme di importanti intellettuali italiani e stranieri”. Per Maurizio Migliavacca “un partito nuovo è anche una sfida culturale. Si tratta di fare i conti con le grandi questioni del nostro tempo, come l’ambiente, l’economia globale, l’immigrazione, la sicurezza. Bisogna attrezzarsi a dare risposte nuove: questa è la sfida del Pd”. In funzione di questo obiettivo “la rivista sarà uno strumento fondamentale per dialogare con la cultura italiana e anche per la sua funzione culturale”. Per il direttore de l’Unità Antonio Padellaro, che si dichiara “contento di far parte della squadra”, “è positivo mostrare una politica con un’immagine nuova per combattere i due rischi dell’antipolitica: evitare la banalizzazione attraverso un linguaggio solo di slogan ed evitare l’autoreferenzialità. La politica, se vuole superare la sua crisi di consenso, non deve parlare solo a se stessa. Credo – aggiunge Padellaro – che un prodotto di questo genere aiuterà a trovare le parole della politica”. Menichini ha invece dichiarato: “Spererei che le cose scritte su Pd possano diventare oggetto di una battaglia politica, all’interno come all’esterno del Partito Democratico”. In occasione della presentazione delle rivista è giunta anche la lettera di auguri del segretario dei Ds, Piero Fassino, che ricorda come “subito dopo il seminario di Orvieto dell’ottobre 2006 fui proprio io a proporre a Romano Prodi e Francesco Rutelli che il Pd si dotasse di uno strumento editoriale di riflessione e dibattito politico e culturale. La nascita di questa rivista – prosegue Fassino nella lettera – potrà contribuire in modo sostanzioso alla definizione del progetto riformista di cui il Pd è portatore. Più saranno i luoghi dove si pensa e si elabora, maggiori saranno le possibilità di successo di questa grande impresa che si chiama Partito Democratico”.
(Clm/Cog)