Cagliari, 9 ott – Far west questa mattina in un ufficio postale di Pula, un piccolo paese a 30 chilometri da Cagliari, dove un gruppo di banditi ha tentato una rapina finita nel sangue: il bilancio definitivo è infatti di un malvivente ucciso e tre catturati e di un passante gravemente ferito alla testa e ricoverato in fin di vita nell’ospedale Brotzu di Cagliari. Poco dopo le 8,30 un gruppo composto da quattro persone ha fatto irruzione nell’ufficio postale nel centro di Pula: i banditi, tutti armati con fucili a pompa, pistole e con una bomba a mano, si sono fatti consegnare il denaro dagli impiegati e sono usciti rapidamente dall’edificio: in strada ad attenderli c’era però una pattuglia di carabinieri impegnata in un normale servizio di controllo. Subito è partito un primo colpo di pistola, ed è nato un conflitto a fuoco nel quale è rimasto ucciso uno dei rapinatori. Durante la sparatoria è stato anche colpito alla testa un passante di 42 anni, cuoco in un ristorante: uno dei rapinatori gli avrebbe sparato per cercare di portagli via il furgone col quale poter fuggire. Feriti anche un carabiniere, alla mano sinistra, e uno dei due malviventi che le forze dell’ordine hanno catturato a seguito dello scontro. L’ultimo dei quattro rapinatori è però riuscito in un primo momento a fuggire, lasciando sull’asfalto il bottino della rapina e correndo a piedi per circa mezzo chilometro ed entrando in una villetta dove ha preso in ostaggio una donna di 76 anni e i suoi due figli. L’uomo, circondato dalle forze dell’ordine, è rimasto asserragliato nella villetta per circa tre ore, liberando quasi subito la figlia 40enne della donna dopo l’intervento del pm di Cagliari, Giancarlo Moi, che aveva avviato una trattativa con il rapinatore per la liberazione dei sequestrati. Successivamente a intervenire è stato il procuratore generale della Repubblica di Cagliari Ettore Angioni, che è direttamente entrato nella villetta per trattare con il bandito in prima persona, convincendolo ad arrendersi.
(Mca)