Parigi, 10 ott – Apre oggi a Parigi la Città nazionale della storia dell’immigrazione (Cnhi), il progetto ormai quasi ventennale nato su iniziativa di alcuni storici e di varie associazioni e rilanciato nel 2002 da Jacques Chirac, che aveva di fatto aperto il primo cantiere presso i locali dell’ex Museo nazionale delle arti dell’Africa e dell’Oceania della Porte Doree, nella zona sud est della capitale. All’inaugurazione odierna però non ci saranno né il presidente Sarkozy né il ministro dell’immigrazione Brice Hortefeux; a tagliare il nastro oggi pomeriggio sarà invece il ministro della cultura Christine Albanel. La cittadella proporrà documenti di archivio, opere, immagini e oggetti di vita quotidiana per aprire una finestra sull’effettivo ruolo degli immigrati nello sviluppo economico, nelle evoluzioni sociali e nella vita culturale francese. Inoltre sono già in programma due mostre temporanee, una dedicata ai rifugiati armeni in Medio Oriente e in Francia dal 1917 al 1945 e un’altra a Ellis Island, luogo per il quale transitavano gli immigrati verso gli Stati Uniti. L’idea iniziale della cittadella è stata di Zaïr Kedadouche, ex consigliere comunale d’Aubervilliers, che nel 1989 propose di aprire uno spazio che “valorizzasse l’immigrazione nella memoria nazionale”.
(Mca)