Zurigo, 10 ott – “L’ondata di antipolitica che si è abbattuta di recente con vigore sulle istituzioni politiche italiane e in passato su quelle europee, colpendo i luoghi di rappresentanza fino a raggiungere gli angoli più remoti del nostro paese, rischia di lasciare sul suo cammino i relitti di ordini costituti che hanno retto le sorti delle società avanzate durante e dopo l’età post industriale”. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso da Michele Schiavone, segretario dell’Unione regionale Ds in Europa, a proposito della nascita del Pd. “E’ dall’inizio degli anni ’90 – prosegue Schiavone – che le istituzioni italiane vivono un delicato passaggio transitorio, che non accenna a trovare soluzione. Oggi stanchi dell’esercizio del potere legislativo bloccato, usato con spirito aziendale o per interessi parastatali, vorremmo che nel nostro paese si arrivassero a produrre strumenti di forte innovazione, di cambiamento sociale e di stabilità politica, senza i quali non ci sarà nessun ordinamento legislativo che potrà garantire un futuro migliore ai milioni di italiani che vivono dentro e fuori i confini nazionali. Di fronte ad uno tsunami di tale ampiezza abbiamo intuito in tempo che non bisognava bloccarsi sull’argine del fiume aspettando che l’onda si ritirasse risucchiandoci nei suoi vortici”. “Per queste ragioni – aggiunge l’esponente Ds – da oltre un anno ci siamo messi in cammino cercando di costruire su basi nuove strumenti originali di aggregazione e di partecipazione politica, che dovrebbero servire al futuro del partito democratico per ridare senso alla politica. In Svizzera si sono costituiti comitati territoriali che a loro volta sono diventati punti di riferimento che hanno prodotto una mescolanza tra compagni diessini ed amici della Margherita, capaci di coinvolgere parecchi giovani e donne ed interessare gente che in passato era disinteressata alla politica. I comitati sono sorti in Ticino, nella Svizzera francese, in quella tedesca ed orientale, nelle circoscrizioni consolari di Basilea, Berna, Losanna, Zurigo. Nell’immediato saranno chiamati ad organizzare le elezioni primarie del 14 ottobre, successivamente si daranno proprie forme di rappresentanza organizzativa e politica”. “A pochi giorni dalle elezioni dell’assemblea costituente del partito democratico – prosegue Schiavone – che si svolgeranno il 14 ottobre nelle 437 circoscrizioni italiane ma anche in Svizzera e nel resto del mondo, anche i dubbi espressi dai più scaltri sulla nascita del partito nuovo segnano il passo e ci permettono di partecipare da protagonisti alla definizione di quelle che saranno le linee guida, i regolamenti, i progetti e l’orizzonte nel quale dovrà muoversi la futura forza politica. La nascita del Partito democratico, che avrà una vocazione maggioritaria tesa a semplificare la rappresentanza politica nel parlamento, rimetterà in moto la politica italiana ed aprirà nuovi spiragli all’aggregazione politica nel centrodestra. La disponibilità del sindaco di Roma, Walter Veltroni, a guidare dall’inizio il futuro Partito democratico rappresenta una garanzia per l’evoluzione di questo progetto politico che avrà nei suoi tratti distintivi riferimenti culturali, sociali e politici del riformismo cattolico, liberaldemocratico e socialista italiano per farli incontrare con i temi e i tempi del nuovo secolo, dettati dai ritmi di una società globalizzata, in cui i diritti, l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, la pace vanno di pari passo con la crescita economica e sociale. Ora il destino del futuro partito democratico e nelle nostre mani”. “Ringrazio i candidati nelle due liste – conclude Schiavone – presentate nella circoscrizione estero a sostegno di Walter Veltroni per l’impegno con cui affronteranno le elezioni primarie, come anche tutti coloro che si sono impegnati a portare a compimento la fase costituente, convinto che questo lavoro è servito perché il futuro Pd sarà una risorsa per l’Italia e per le comunità all’estero. Ora tocca a tutti noi”.
(Ces)