Coverciano, 11 ott – Quando le assenze pesano più delle presenze: è questo il trend che caratterizza il ritiro azzurro in corso a Coverciano in vista della sfida di sabato contro la Georgia. Con Cannavaro, Zambrotta, Materazzi out per infortunio, Ambrosini, Iaquinta e Chiellini che per un momento sembrava dovessero raggiungerli, e Del Piero, Inzaghi e Gilardino fuori per scelta tecnica, in questi giorni si è finito per parlare più di chi non c’è che dei presenti. Eppure la formazione che a Genova si giocherà la qualificazione a Euro 2008 schiererà in prima fila uno degli attaccanti più in forma d’Europa, ovvero quel Luca Toni che in Germania segna, fa segnare e conquista tutti (e tutte) con simpatia e spontaneità. L’ex ariete di Fiorentina e Palermo, del resto, non troverà particolari difficoltà nel passaggio dalla Bundesliga alle euroqualificazioni: “Iaquinta – ha detto Toni – assomiglia a Klose, se gioca possiamo riproporre una coppia simile a quella del mio Bayern. Miroslav è fortissimo, è un giocatore completo e anche Vincenzo è uno dei pochi attaccanti a poter ricoprire diversi ruoli”. Le aspettative sul centravanti sono enormi, lui ne è consapevole ma rifiuta ruoli messianici: “So che tutti mi aspettano, e mi prendo la mia parte di responsabilità. Però non mi sento il salvatore della patria”. Le aspettative, del resto, non riguardano solo Luca Toni ma tutta la squadra che, dopo aver trionfato in Germania, ha ormai l’onere di confermare sui ogni campo il proprio valore: “La differenza tra questa Italia e quella mondiale risiede nel fatto che ora tutti si aspettano che vinciamo l’Europeo”. Nel frattempo, tra le eterne discussioni su chi c’è, chi non c’è e chi ci dovrebbe essere, l’elemento che rischia di passare in secondo piano è l’avversario. Un errore da non fare, come ricorda Massimo Oddo: “Partite come quelle contro la Georgia sembrano sulla carta le più scontate, ma abbiamo già visto come contro avversari di questa levatura, come le Far Oer, le insidie sono dietro l’angolo. Sappiamo che dobbiamo vincere e che la qualificazione a Euro 2008 dipende solo da noi. E’ un obbligo essere fiduciosi circa le nostre possibilità ma poi è sempre il campo che parla”. Della partita sarà anche Christian Panucci, tornato in azzurro dopo un lungo periodo di assenza dovuto a incomprensioni con Marcello Lippi ed ora intenzionato a dare il suo contributo finchè il fisico lo permetterà: “Sono felice di essere qui e di sono orgoglioso di essere uno degli elementi con maggior esperienza – spiega il romanista -. Forse ne ho un po’ troppa rispetto alla bassa età media dei convocati ma credo che di poter ancora giocare sei o sette mesi ai massimi livelli in maglia azzurra. Sabato, al di là delle assenze, scenderà in campo una squadra di valore e sono certo che a fare la differenza, in una partita in cui è solo l’Italia che ha tutto da perdere, sarà il valore del gruppo, che però va dimostrato in campo”. Nel frattempo tutti gli acciaccati sembrano aver recuperato ed essere a disposizione dio Donadoni. Anche Chiellini, l’ultimo degli infortunati, ha superato i fastidi muscolari dovuti ad affaticamento e oggi si è allenato regolarmente con il gruppo.