Roma, 15 ott – E’ servita una colazione di lavoro a Palazzo Chigi per rimettere d’accordo governo e sindacati sul protocollo sul welfare. Romano Prodi si sarebbe impegnato a rispettare integralmente il documento approvato il 23 luglio scorso ripulendolo, prima di trasmettere il disegno di legge alle Camere, dalle modifiche apportate nell’ultimo Consiglio dei ministri, che riguardano i contratti a termine e alcune parti relative alla previdenza. Il premier, insieme al ministro del Lavoro Cesare Damiano e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, ha quindi rassicurato i leader di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffele Bonanni e Luigi Angeletti. Al termine dell’incontro, durato circa tre ore, Damiano ha parlato di “verifica tecnica del testo del protocollo con le parti” assicurando che da parte del governo c’è l’intenzione di confermare l’accordo originale e la prima bozza del testo. “Non c’è nessuna marcia indietro – ha detto Damiano – c’è solo la trasposizione del testo. Stiamo procedendo alla verifica del testo perché vogliamo fugare i dubbi di carattere interpretativo. Per noi c’è il riferimento integrale al protocollo del 23 luglio. Lo vogliamo applicare integralmente nei tempi della legge Finanziaria”. I tre leader sindacali hanno apprezzato, ma ribadendo la necessità di annullare le modifiche decise dal Consiglio dei ministri, le rassicurazioni del governo in questo senso. Guglielmo Epifani, segretario della Cgil, ha confermato che il governo si è detto disponibile a rivedere il testo licenziato venerdì scorso. Se questo non succederà però, ha detto Epifani, “il sindacato deciderà cosa fare”. La giornata chiave sarà probabilmente giovedì, giorno degli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil quando il governo si è impegnato a “limare” definitivamente il testo. Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, che prima dell’incontro aveva minacciato un “autunno caldo” in caso di strappi, ha chiarito: “Abbiamo notato distonie tra protocollo e provvedimento – ha affermato – e abbiamo chiesto ragione al governo. Il Palamento è sovrano – ha proseguito – ma il governo è parte contraente e su ogni questione deve fare i conti con le volontà di ogni singolo soggetto. Non possono essere portate modifiche senza che una parte ne sappia nulla”. “Mi pare che Prodi abbia compreso bene il problema – ha aggiunto – Ci ha assicurato rispetto integrale dell’accordo. Nelle prossime 48 ore faranno delle limature: Prodi ci ha assicurato il rispetto dell’accordo firmato con noi”. Luigi Angeletti, leader della Uil, ha spiegato invece che i sindacati hanno chiesto che il provvedimento sul welfare sia approvato con la Finanziaria entro il 31 dicembre. “Il governo – ha aggiunto – si è assunto questo impegno”. Il leader della Uil però avverte: “Il governo deve onorare gli impegni con le parti sociali, altrimenti il sindacato reagirà come in tutte le occasioni in cui gli accordi non vengono rispettati”.
(Fca)