Buenos Aires, 17 ott – E’ stata inaugurata ieri, presso il Centro Cultural Caras y Caretas nel quartiere di San Telmo, il più antico della città di Buenos Aires, la Quarta Settimana Siciliana in Argentina, alla presenza del presidente de Fesisur Carmelo Pintabona, del primo segretario dell’Ambasciata d’Italia Stefania Costanza, del segretario della Cisl di Siracusa Vincenzo Scatà, di Francesco Galizia del Patronato Inas di Sicilia e Rita Drisaldi in rappresentanza del governo argentino. Era presente anche Paolo Mezzio, segretario generale della Cisl della Regione Sicilia, il quale ha affermato che “grazie a Carmelo Pintabona e a Fesisur, stiamo facendo diventare la Settimana di Sicilia, non solo un fatto culturale legato all’appartenenza ad una terra ricca di tradizioni millenarie, ma anche vogliamo aiutare i giovani attraverso percorsi di formazione siano essi in Sicilia o in Argentina. Insieme alla Regione Sicilia siamo convinti che è molto importante trasmettere i valori e le tradizioni ma vorremo anche portare avanti questo lavoro di formazione per i giovani”. Nel ringraziare tutti coloro che erano presenti (circa 300 persone), Pintabona ha salutato Antonella Vetrano, la pittrice che con le sue opere e le sue fotografie ha inaugurato questo evento, attesissimo dalla comunità italiana in Argentina, insieme alla mostra di Giuseppe di Salvo “Il principe dei mari” sulla mattanza del tonno in Sicilia. Francesco Galizia ha invitato i presenti ad ammirare la mostra “Io riccordo” di Antonella Vetrano riguardante anche l’emigrazione della zia in Argentina. “Partendo del proprio vissuto, un ricordo della sua infanzia, il momento in cui sua zia Teresa va a salutare la sorella Maria, la mamma di Antonella Vetrano, prima di partire per l’Argentina, con l’intuizione che non si sarebbero più incontrate”, ha detto Micaela Bracco, coordinatrice nazionale del Patronato Inas. “Momenti magici in cui la vicenda personale raggiunge il mistero segreto di una cultura e travalica la frontiera del singolare per acquisire valenza universale”, ha concluso Bracco.
(Cld/Ces)