Trento, 19 ott – Una fonte di incoraggiamento e di sostegno molto importante è rappresentata dai gemellaggi con le scuole trentine, attualmente 23. Giuliano Bortolotti, a sua volta insegnante, le ha visitate spesso anche assieme a Mana Sultan, la figlia dell’ultimo sultano della città di Merka, una cinquantina di chilometri a sud di Mogadiscio, dove ha la sua base Water for Life. Donna, musulmana, figura molto autorevole in Somalia, Mana ha ereditato dal padre uno spirito riformatore: se l’ultimo Sultano di Merka all’epoca aveva liberato i Bantu (africani non-somali, una “minoranza” nel Corno d’Africa) dalla condizione di schiavitù in cui vivevano, lei oggi si batte in favore dei diritti delle donne e per combattere la piaga delle mutilazioni genitali femminili. Rimane comunque un problema fondamentale, quello degli stipendi degli insegnanti. Lo stipendio mensile di uno dei 300 insegnante delle 33 scuole di Water for Life è di circa 40 euro. Con 40 euro al mese, insomma, si garantisce il diritto all’istruzione di almeno 30 bambini e bambine somale, dalle elementari alle superiori e professionali. Una parte di questo denaro viene raccolta dall’associazione attraverso le donazioni che essa riceve. La Provincia autonoma di Trento è intenzionata a dare a sua volta tutto l’appoggio che gli è possibile, affiancandosi alle scuole trentine e agli enti locali.
(Iil)