• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio News dal mondo

SICILIA MONDO, PREMIO “ETTORE MAIORANA” AL PRESIDENTE AZZIA

it@withub.it by it@withub.it
22 Ottobre 2007
in Archivio News dal mondo
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Roma, 22 ott – La Città di Militello Val di Catania, nel centenario della nascita, ha istituito il Premio “Ettore Majorana” per ricordare l’omonimo scienziato scomparso nel 1938. Con una settimana culturale fatta di mostre, conferenze, teatro, documentari storici, visite ai musei, spettacoli all’aperto e molta partecipazione di pubblico, Militello si conferma città d’arte e di cultura. L’iniziativa, guidata dall’assessore alla Cultura Salvatore Paolo Garufi, si è conclusa con un’elegante serata di gala e l’assegnazione del premio ad esponenti della cultura, dell’arte, della scienza, della politica e della solidarietà. Il premio Ettore Majorana è stato assegnato anche a Domenico Azzia, presidente di Sicilia Mondo, che lo ha dedicato ai militellesi ed ai siciliani sparsi nel mondo, ed ha espresso la volontà di rinsaldare la memoria di siciliani illustri come Ettore Majorana, e l’orgoglio dell’identità di appartenenza dei siciliani. Sicilia Mondo ricorda ai suoi lettori ed ai numerosi visitatori della propria rivista on-line la figura di Ettore Majorana con il profilo del grande scienziato. Nato a Catania il 5 agosto 1906 e scomparso misteriosamente nel 1938, rappresenta, nel modo forse più emblematico, le inquietudini dell’uomo moderno e, in termini più astratti e generali, il contrasto tra il talento e l’incapacità di essere normali, la frattura, per così dire tra l’ideale e il reale. Di lui disse Enrico Fermi: “Al mondo ci sono varie categorie di scienziati; gente di secondo e terzo rango, che fanno del loro meglio ma non vanno lontano. C’è anche gente di primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza, fondamentale per lo sviluppo della scienza. Ma poi ci sono i geni come Galileo e Newton. Ebbene Ettore era uno di quelli. Majorana aveva quel che nessun altro al mondo ha. Sfortunatamente gli mancava quel che è invece comune trovare negli altri uomini: il semplice buon senso”. Ettore Majorana aveva dimostrato sin da bambino di possedere un’intelligenza prodigiosa: a cinque anni calcolava a mente quanto carbone avrebbe bruciato una nave per compiere un certo viaggio. A sette si laureò campione provinciale di scacchi. A nove anni, restando nascosto sotto il tavolo del salotto, stupiva lo zio Quirino, docente di fisica, gridandogli il risultato delle estrazioni di radici cubiche che calcolava a memoria. Laureatosi giovanissimo e con il massimo dei voti in fisica, entrò a far parte di quel gruppo di fisici, capitanato da Enrico Fermi chiamato “i ragazzi di Via Panisperna”, protagonista nella ricerca nel periodo a cavallo tra le due guerre, prima di essere sostanzialmente sciolto a causa dell’emanazione delle leggi razziali. In una lettera scritta a Mussolini, all’indomani della sua misteriosa scomparsa e per perorare le sue ricerche, l’allora più giovane accademico d’Italia, il futuro premio Nobel Enrico Fermi, affermava: “Non esito a dichiarare che, fra tutti gli studiosi italiani e stranieri, Majorana è quello che per profondità d’ingegno mi ha maggiormente colpito. Egli ha al massimo grado quel raro complesso di attitudini che formano il fisico teorico di gran classe. Scriverà di lui la moglie di Fermi: “Era un prodigio in matematica ed un portento per la profondità e la forza del pensiero”. “È il primo fisico d’Europa”, l’aveva definito il professor Orso Mario Corbino quando Ettore aveva da poco compiuto ventiquattro anni. Ancora oscuro il mistero della sua scomparsa e le ragioni che la causarono, che costituiscono uno dei più appassionanti “enigmi” italiani del Novecento e sulle quali nel corso degli ultimi decenni si è formata una letteratura imponente. Una delle più affascinanti ipotesi è che egli, con le sue intuizioni, abbia “visto oltre”, abbia cioè intuito anche gli sviluppi più terribili delle ricerche che in quegli anni si conducevano e che, per il suo carattere, introverso e tendente all’isolamento, non ne abbia retto il peso.
(Cat)

Related Posts

  • LIBRI: “TERRA PROMESSA” SECONDO AL PREMIO INTERNAZIONALE EMIGRAZIONE

    Ancona, 13 set - “Terra promessa - il sogno argentino”, il libro edito dal consiglio…

  • EMIGRAZIONE: SICILIA MONDO DA VENERDI’ A TORONTO E MILWAUKEE

    - Toronto, 10 lug - Sicilia Mondo sarà a Toronto con un intenso programma di…

  • CONCORSI: FESTE DELL’UNITA’, VIA AL PREMIO “POPOLI IN CAMMINO”

    Roma, 25 lug – Fissato al 30 luglio prossimo il termine ultimo in cui gli…

Previous Post

IMMIGRAZIONE, REBUZZI (FI): SE SQUILIBRATA, CONSEGUENZE INCONTROLLABILI

Next Post

IMMIGRAZIONE, RANDAZZO: PER SICILIANI NEL MONDO IN PRINCIPIO ERA IL MARE

Next Post

del 23 Ottobre 2007

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.