Roma, 23 ott – Prendono il via oggi nella sede nazionale di Roma, i lavori dell’Assemblea Generale dell’Associazione Nazionale Famiglie Emigranti (Anfe), e proseguiranno domani con i festeggiamenti per la celebrazione dei 60 anni di vita della fondazione. L’evento, che sarà accompagnato dal convegno “Emigrazione ed immigrazione oggi”, rappresenta un “importante traguardo per un’associazione nata nel 1947 ad opera di Maria Federici e – dicono i responsabili dell’Associazione – sempre attiva e presente, in ogni angolo del mondo, per dare aiuto e supporto agli italiani all’estero e alle loro famiglie”. Tante le autorità nazionali ed estere che parteciperanno alle celebrazione del 60° anniversario dell’Anfe. Sono attesi i Presidenti di Camera e Senato, onorevole Fausto Bertinotti e senatore Franco Marini, il Presidente emerito della Repubblica, senatore Francesco Cossiga, e il Sindaco di Roma, Walter Veltroni, “a testimonianza di quanto l’opera e le attività dell’Anfe siano ancora oggi riconosciute e apprezzate quale fondamentale strumento di solidarietà a favore dei nostri emigranti”. A presiedere il Comitato d’Onore delle celebrazioni, che hanno ricevuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’onorevole Maria Pia Garavaglia, vice-sindaco di Roma. Una delegazione dell’Anfe, prima dell’ inizio dell’Assemblea, incontrerà il Santo Padre nell’udienza generale. L’appuntamento di Roma, oltre a celebrare una lunga storia e a ripercorrere un il cammino dell’Anfe intende volgere lo sguardo al futuro. “Oggi – spiegano dall’Associazione – l’Anfe è chiamata a muoversi su fronti nuovi, la migrazione dei popoli è cambiata e, se vuole continuare ad esistere come Associazione, deve continuare ad innovarsi e a inventare servizi, attività e progetti”. In questo contesto di innovazione e di cambiamento, con un occhio sempre e comunque alla tradizione, si inseriscono le parole del Presidente dell’Anfe, senatore Learco Saporito: “I 60 anni dell’Anfe rappresentano la piena affermazione del principio della spiritualità della famiglia, elemento che noi abbiamo da sempre perseguito”. “L’Italia – ha spiega Saporito – non è composta solo dalle Istituzioni nazionali. Noi auspichiamo e lavoriamo affinché il ruolo delle Regioni e degli enti locali sia di grande attenzione per le necessità e i bisogni degli italiani all’estero. Da anni proponiamo una clausola che sia tenuta in conto negli atti legislativi e amministrativi dello Stato ma anche delle Regioni e degli enti locali; questa clausola, detta migrazione, si applicherebbe in tutte quelle materie di rispettiva competenza dello Stato o degli enti locali o regionali che riguardano da vicino l’interesse degli italiani all’estero. In poche parole, vogliamo che l’emigrato assuma maggiore importanza e conseguente attenzione da parte delle istituzioni del suo paese di provenienza”. L’Anfe futura, nelle intenzioni del suo Presidente e dei suoi consiglieri, si dovrà impegnare nella formazione culturale delle ultime generazioni sparse nel mondo e nella preparazione di progetti, di servizi per attività economiche, artistiche, turistiche e sanitarie poiché il “mondo è diventato piccolo” e le relazioni tra i popoli sono diventate molteplici. Nei programmi futuri dell’Anfe c’è anche il ripristino della casa della fondatrice Maria Federici ad Anzio, che diventerà luogo di accoglienza per anziani (ma anche giovani) che verranno in Italia per vacanza, studio o diletto.
(Iil)