Roma, 26 ott – Esaurita la parentesi europea, torna il campionato. Domani scatta la prima tappa di un temuto tour de force: tre giornate in dieci giorni che metteranno a dura prova le risorse fisiche e psicologiche delle venti squadre della Serie A. La nona giornata si apre a Torino, dove, domani, nell’anticipo delle 18, i granata di Walter Novellino andranno a caccia della seconda vittoria casalinga. Il Cagliari, però, ha bisogno di punti per non essere risucchiato nella bassa classifica. E in serata ecco l’attesa e affascinante classicissima, che non andava in scena da sei anni nel massimo campionato. San Paolo gremito per Napoli–Juventus: due neopromosse d’eccellenza dalle grandi ambizioni. Gli azzurri, che con le grandi si esaltano, cercano continuità dopo il pirotecnico 4-4 dell’Olimpico. La Juve, orfana di Ranieri e Nedved, si affida all’entusiasmo di capitan Del Piero per vincere e restare in scia alla capolista Inter. Domenica riflettori puntati su San Siro: di fronte Milan e Roma, entrambe reduci da vittorie più o meno convincenti in Coppa. Ancelotti, dopo la sbornia in Champions, si augura di sfatare il tabù casalingo in campionato, dove i diavoli non sono ancora riusciti a vincere una partita. Più delicata, invece, la situazione dei giallorossi. La Roma champagne, la squadra spregiudicata e offensiva dei primi mesi, sembra avere qualche problema: martedì scorso, la “magica” ha battuto a fatica lo Sporting, alimentando dubbi e perplessità sulla tenuta difensiva. L’assenza di capitan Totti si farà sentire, ma Spalletti deve tornare dal Meazza con un risultato positivo per non presentarsi al derby di mercoledì con il morale sotto i tacchi. A proposito di stracittadina, una Lazio in crisi di uomini e spogliatoio, testerà all’Olimpico, dove di solito si trasforma, le ambizioni europee dell’Udinese. L’Inter, invece, è di scena in Sicilia dove è attesa da una trasferta abbastanza ostica. Quanto peserà sulle gambe dei nerazzurri l’impegno europeo e la battaglia sull’infido campo di Mosca? Il Palermo, fresco e riposato, attende Zanetti e compagni consapevole della propria forza: i rosanero sanno farsi rispettare fra le mura amiche. Al “Barbera” è già inciampato il Milan. Il resto del programma propone sfide a bassa quota fra le pericolanti: Siena–Reggina e Parma-Livorno non saranno spareggi, ma poco ci manca. I risultati di queste gare creeranno un primo, significativo, spartiacque fra pericolanti seriamente candidate alla retrocessione. In realtà, non se la passa bene neanche l’Empoli, che però appare in ripresa e può sfruttare il fattore campo nella sfida con l’indecifrabile ma scomoda Atalanta. Catania–Sampdoria servirà alla truppa di Mazzarri per capire se davvero, in casa blucerchiata, esistono le premesse per ambire a un posto Uefa. Alle 20.30 si chiude con Genoa-Fiorentina, posticipo che promette gol e spettacolo. Sia Gasperini che Prandelli privilegiano il gioco offensivo, ma i viola, a parità di uomini e condizione atletica, si fanno preferire. Una eventuale vittoria, in concomitanza di risultati favorevoli dagli altri campi, avvicinerebbe i gigliati, ancora imbattuti, al vertice della classifica.
(Caf)