Zurigo, 30 ott – Sessantaquattro anni dopo, il mondiale torna in Brasile: la Fifa ha assegnato al paese sudamericano, unico candidato, l’edizione della Coppa del Mondo del 2014. Lo Stato carioca diventa così il quinto Paese ad aver ospitato due edizioni dei mondiali dopo Messico (1970 e 1986), Francia (1938 e 1998), Germania ovest/Germania (1974 e 2006) e Italia (1934 e 1990). La notizia ha generato grande entusiasmo a Rio e dintorni. E già partono i primi progetti: il Brasile, in vista dell’importante occasione, assicura una kermesse “verde”, ovvero priva di emissioni di gas nocivi per l’effetto serra. La proposta di un “Brazil 2014 carboneutro” è partita oggi, proprio a Zurigo, dal governatore dello Stato brasiliano di Amazonas, Eduardo Braga, che ha parlato in nome di tutti i governatori di stati brasiliani. Braga, che ha promosso un grande programma di incentivi e riforme in senso ecologico, auspica che “le attività legate ai mondiali in Brasile tra sette anni siano compensate in un Fondo di variazioni climatiche che finanzierebbe il sequestro dei gas nocivi. In pratica, cercheremo di compensare per tutta la durata della manifestazione, le emissioni di gas dannose”. Come? Semplice: Le compagnie aeree, impegnate nel trasporto di squadre, tifosi e dirigenti, “ripagheranno” il biossido di carbonio che emetteranno con donazioni nel Fondo, la “cassa” creata dallo Stato di Amazonas. Il “salvadanaio” ha già ottenuto stanziamenti per oltre 11 milioni di dollari a favore dell’ambiente, finanziando il “Bolsa Familia”, un programma di sostegno alle circa duemila famiglie presenti in riserve ambientali, finalizzate alla preservazione dei 17 milioni di ettari di foresta tropicale dove vivono. Braga ha inoltre suggerito “la realizzazione in Amazzonia di eventi, sportivi e non, durante il periodo del mondiale, che diano rilievo alla lotta per la sostenibilità dell’ambiente nella regione”.
(Pep/Cog)