Vitoria, 30 ott – A pochi mesi di distanza dalle elezioni presidenziali, che si terranno a marzo del 2008, appare sempre più insanabile la frattura tra i partiti indipendentisti baschi e il governo centrale di Madrid. E’ notizia di oggi che il Tribunale superiore di giustizia dei Paesi Baschi (TSJPV) ha rinviato a giudizio il presidente del Parlamento basco Juan José Ibarretxe con l’accusa di essersi riunito, nel gennaio del 2007, con alcuni dirigenti dell’illegalizzato partito di Batasuna, durante il periodo del ‘cessate il fuoco’ stabilito dall’ETA. Insieme a Ibarretxe sono stati rinviati a giudizio due dirigenti del partito socialista basco Patxi López e Rodolfo Arres e cinque dirigenti di Batasuna, tra i quali il leader storico del partito Arnaldo Otegi, attualmente in prigione con l’accusa di “apologia di terrorismo”. Secondo il giudice Roberto Saiz, che ha istruito la causa, i fatti “potrebbero costituire delitto di disobbedienza” in riferimento all’art 556 del Codice Penal, che prevede la prigione da sei mesi a un anno “per coloro che resistono alle autorità o ai suoi agenti o che disobbediscono gravemente nell’esercizio delle proprie funzioni”. Gli incontri non autorizzati oggetto del processo si sono tenuti nell’aprile e nel luglio del 2006 e nel mese di gennaio del 2007. Sia Ibarretxe che i vertici di Batasuna erano stati interrogati a gennaio nell’ambito dell’inchiesta ma il rinvio a giudizio del presidente del Parlamento basco non era affatto scontato e ha scatenato la dura reazione delle autorità del governo autonomo. “Hanno oltrepassato il limite – ha dichiarato la portavoce dell’esecutivo basco Miren Azkarate -. Si tratta di un fatto storico di eccezionale gravità. E’ la prima volta nella storia che si rinvia a giudizio un lehendakari (presidente del Parlamento in lingua basca ndr)”. Secondo la portavoce la decisone è stata presa “sulla base di una spinta politica” e si tratta di una decisione che non va solo contro Ibarretxe ma contro tutto il popolo basco “che ha eletto il lehendakari e gli ha dato il mandato per governare”. La portavoce del governo autonomo basco ha anche ricordato che la Corte Suprema spagnola ha rigettato in passato l’istanza di una organizzazione di parenti delle vittime del terrorismo contro il presidente Zapatero, accusato di aver aperto un tavolo di negoziato con l’organizzazione armata. “Quello che vale per il presidente spagnolo non vale per il presidente dei Paesi Baschi” ha dichirato Miren Azkarate.
(Clr/Cog)