Roma, 1 nov – Settantuno anni fa, il 2 novembre 1936, la BBC, la più grande e autorevole società radiotelevisiva del Regno Unito, diventa la prima emittente televisiva al mondo a fornire un servizio regolare. La British Broadcasting Corporation (BBC, anche informalmente chiamata dagli inglesi Auntie), fondata nel 1922 come operatore radiofonico da mano alcune compagnie di telecomunicazioni (tra cui figuravano società della General Electric e della AT&T) per i primi esperimenti di trasmissioni radio, il 14 novembre dello stesso anno iniziò un servizio regolare di trasmissioni radiofoniche. Sotto la direzione generale di John Reith diventò l’odierna British Broadcasting Corporation e nel 1932 iniziò un servizio di trasmissioni televisive sperimentali; il 2 novembre 1936 divenne quindi il primo operatore televisivo al mondo a fornire un servizio regolare. Le trasmissioni tv furono però sospese dall’1 settembre 1939 al 7 giugno 1946, durante gli eventi della Seconda guerra mondiale. Nel 1955 la BBC vede la nascita della sua prima (e tuttora più grande) concorrente: la televisione commerciale e indipendente ITV, acronimo, per l’appunto, di Indipendent Television. Per tutta risposta, nel 1964, la BBC, rinominando BBC 1 il canale già esistente, inserisce il suo secondo canale, BBC 2, il primo che, nel 1967, due anni prima di BBC 1 e ITV, inizierà le trasmissioni a colori. Il motto dell’azienda è “Nation Shall Speak Peace Unto Nation”. La BBC è ritenuta, anche fuori dalla sua patria, il più autorevole operatore radiotelevisivo del mondo, anche in ragione delle tradizionalmente rigorose modalità di produzione dei dati giornalistici che l’hanno resa un punto di riferimento per la categoria. Nonostante sia attualmente gestita da un consiglio nominato dalla Regina su consulenza dei ministri del governo britannico, la BBC risulta del tutto libera da influenze politiche e commerciali. Dalla riforma del mercato radiotelevisivo inglese degli anni ’80, la BBC ha affrontato la sempre più crescente concorrenza, specialmente nel campo riguardante la tv satellitare, quella via cavo e quella digitale.
(Mgr)