Toronto, 1 nov – Si è tenuto in questi giorni, presso il Columbus Centre di Toronto, un incontro tra il sindaco di Abbateggio (Pescara), Antonio Di Marco e Fabrizio Di Giacomo, promotore del Progetto Emigranti in Italia, che ha portato all’istituzione di una Consulta permanente degli abbateggiani nel Mondo, quale strumento di attivazione del Progetto e viatico per un rapporto di collaborazione tra il Comune di Abbateggio e gli abbateggiani emigranti a Toronto (circa 1500 persone). L’Assemblea degli Abbateggiani in Toronto ha individuato come proprio referente, Rosanna Di Pierdomenico, che farà parte della Consulta permanente degli Abbateggiani nel mondo e avrà la funzione di raccordo tra essi ed il comune di Abbateggio e di coinvolgimento degli stessi in tutte le iniziative atte a consolidare il rapporto con il proprio paese d’origine. Il Progetto Emigranti prevede l’individuazione di un referente per ogni Stato in cui vivono gli emigrati di Abbateggio, riconoscendo in essi, nelle loro famiglie, nei discendenti e nelle loro comunità, una componente essenziale della società locale e una risorsa da attivare, sostenere e sviluppare. Secondo alcune indagini sono almeno 12 gli Stati europei e di oltreoceano verso cui, durante tutto il secolo scorso, si sono diretti gli emigranti abbateggiani, arrivati a quota 5mila in tutto il mondo. Il progetto sarà presto allargato ad altri stati americani e, soprattutto, a quelli del Nord Europa: una volta nominati i referenti in tutte le nazioni, la Consulta si riunirà ad Abbateggio per intraprendere un progetto comune che non sarà solo quello di ritrovare le proprie radici, “ma soprattutto – precisa Di Marco – di trovare sinergie economiche e di sviluppo e convincere i nostri cittadini nel mondo che il nostro paese possiede anche le potenzialità per gli investimenti degli imprenditori stranieri”. “Contiamo di ultimare il completamento della consulta – conclude il sindaco Di Marco – entro l’estate del prossimo anno, ma già da ora sono avviati i rapporti di interscambio con le associazioni di emigranti esistenti all’estero che ci consentono di avere ogni anno in paese centinaia di cittadini che tornano in estate a conoscere i luoghi dove sono nati i loro padri o i loro nonni”.
(Cld/Cep)