New York, 2 nov – E’ il bello della diretta e gli esperti di marketing lo sanno bene. Per questo sono già stati venduti quasi tutti gli spazi pubblicitari per il Super Bowl del prossimo anno, in programma il 2 marzo. Un segno che gli inserzionisti sono stati rapidi più che mai nell’accaparrarsi gli spot legati a uno degli eventi sportivi e mediatici più importanti d’America e quindi più “appetibili” dal punto di vista commerciale. Certo, ma non solo. Gli addetti ai lavori infatti spiegano che la forte domanda di quest’anno è la diretta conseguenza della crescente minaccia costituita dai videoregistratori digitali. Gli americani sono sempre più abituati a registrare i programmi tv e a saltare le pubblicità, per cui i marketer mettono meno enfasi negli spot all’interno di show e telefilm e corrono invece a comprare gli spazi legati ai grandi eventi che i consumatori quasi sicuramente guarderanno in diretta, non sul registratore. La domanda per gli spot nel Super Bowl è sempre forte perché l’audience dell’evento è immensa: 93,2 milioni di spettatori per la scorsa edizione. Ma negli ultimi anni, gli inserzionisti non si sono affrettati più di tanto, visto anche il costo degli spazi pubblicitari: aspettavano l’ultimo momento, nella speranza di strappare un prezzo migliore. Ancora la settimana prima del Super Bowl si trovavano spazi liberi. Quest’anno, invece, è stato già venduto il 90% degli spot, per quello che non solo è uno dei maggiori eventi sportivi Usa ma sicuramente il più grande evento dell’advertising nel Paese: il costo di una pubblicità di 30 secondi può arrivare a 2,7 milioni di dollari, anche se chi compra più spazi ottiene uno sconto.
(Cla/Cog)