Roma, 5 nov – Luigi Zippo sarebbe ormai in fin di vita. La guardia giurata colpita alla testa da uno dei proiettili sparati da Angelo Spagnoli, il “cecchino-killer” che sabato sera a Guidonia ha tentato dal suo balcone una vera e propria esecuzione ai danni dei passanti, è in coma irreversibile. Le sue condizioni, apparse subito disperate dopo che una pallottola gli aveva trapassato il cranio, si sono ulteriormente aggravate, sino a precipitare nelle ultime ore. Gli aggiornamenti provenienti dall’Ospedale San Filippo Neri di Roma parlano, purtroppo, di elettroencefalogramma piatto: è stata accertata, quindi, la morte celebrale. Entro poche ore (sei come previsto dalla legge italiana) le procedure per la rianimazione saranno chiuse. La famiglia, intanto, ha autorizzato l’espianto degli organi. Giungono invece buone notizie dal Policlinico Umberto I della Capitale, dove Adolfo Stella, anche lui ricoverato dopo essere stato colpito da Spagnoli, ha superato senza complicanze la fase più critica e sarebbe in via di miglioramento. I bollettini medici diffusi dall’ufficio stampa della struttura universitaria romana sono confortanti. Stella, ricoverato in stato di ipotensione e shock emorragico fra sabato e domenica, è stato sottoposto ad un’operazione, mirata a bloccare l’emorragia e stabilizzare il flusso sanguigno. Oggi ha in programma una tac, preludio per l’ultimo intervento, fissato per domani. Le sue attuali condizioni, però, sono soddisfacenti. Stamane, intanto, la Polizia si è nuovamente recata nella casa di Angelo Spagnoli. Obiettivo: una nuova operazione di “bonifica” alla luce dell’equipaggiamento, un vero e proprio arsenale, di cui si era dotato l’ex militare. In particolare, sono state rinvenute e sequestrate una carabina a ripetizione dotata di puntatore laser, una 357 Magnum, un fucile calibro 12 e diverse munizioni. L’autore del folle gesto, è in attesa di essere interrogato dagli inquirenti. La prima audizione è fissata per mercoledì, nel carcere di Rebibbia. Ad ascoltarlo sarà Elvira Tamburelli, Gip del tribunale di Tivoli. La Procura, fra l’altro, ha già redatto un dettagliato rapporto sulla vicenda ricostruendo dettagliatamente i fatti. Sull’ex militare pesano diversi capi di accusa: omicidio, tentato omicidio e, con ogni probabilità, strage. Spagnoli, attualmente, si trova in isolamento e sotto sorveglianza 24 ore su 24. Subito dopo l’interrogatorio, la Procura di Tivoli valuterà se esistono gli estremi per ulteriori accertamenti, che, in questo caso, riguarderanno il medico della Asl locale che ha rilasciato a Spagnoli il certificato medico per il porto d’armi. Altrettanto decisivo, ai fini delle indagini, il punto sul nucleo familiare del cecchino di Guidonia, sinora, anche alla luce delle perquisizioni. I suoi familiari avrebbero apparentemente tollerato fra le mura domestiche armi e munizioni di ogni genere.
(Pep/Caf)