Perugia, 6 nov – La squadra mobile della questura di Perugia ha eseguito tre fermi per l’omicidio di Meredith Kercher, la ragazza inglese sgozzata la notte fra l’1 e il 2 novembre nell’appartamento in cui viveva a poche centinaia di metri dal centro storico del capoluogo umbro. I fermati sono il 24enne barese fidanzato della vittima, la 20enne coinquilina americana Meredith e un cittadino zairese di 47 anni. Per tutti l’accusa è di concorso in omicidio e concorso in violenza sessuale. La svolta nelle indagini durante l’interrogatorio della coinquilina statunitense: la giovane sarebbe infatti crollata, raccontando agli inquirenti quanto effettivamente accaduto la notte fra giovedì e venerdì scorsi. Nel corso della conferenza stampa convocata in mattinata il questore Arturo De Felice ha definito “verosimile il movente sessuale” per l’omicidio, definendo poi Meredith “una vittima e basta” e una ragazza “moralmente integerrima”. Gli inquirenti hanno parlato chiaramente di “intenti di sopraffazione sessuale da parte dei presunti colpevoli nei confronti della vittima, con una conseguente ribellione di quest’ultima” che avrebbe provato, purtroppo senza esito, a reagire contro il suo omicida. L’indagine, tra l’altro, è da considerarsi chiusa visto che, come hanno reso noto gli investigatori, non ci sono ulteriori indagati a piede libero. Manca ancora l’arma del delitto, con ogni probabilità un coltello, ma non è escluso che nelle prossime ore anche questo tassello possa andare al suo posto.
(Mca)