Roma, 7 nov – Con questi sentimenti, caratterizzati da un dichiarato forte impegno, i giovani hanno sottolineato in un documento, (presentato al Governo ed al Parlamento e portato all’attenzione dell’assemblea del Cgie riunita fino al 9 novembre), alcuni elementi da loro ritenuti “essenziali” per la riuscita del complesso progetto di “recupero” o di mantenimento del legame con l’Italia: informazione, identità, interculturalità, interscambio, formazione professionale e mondo del lavoro.“Ora tocca all’Italia investire su questi giovani, e lo farà attraverso la preparazione della Conferenza mondiale del 2008, che apre “una nuova tappa della storia dell’emigrazione italiana nel mondo” afferma il segretario generale del Cgie, Elio Carozza. “Tutti sono invitati, pertanto, ad intervenire per dare il loro contributo: dai giovani, in prima linea, alle istituzioni, le Regioni, le associazioni, i privati. Tutti dovranno investire, mettendo in sinergia, le risorse necessarie per il suo buon esito e l’affermazione di un nuovo rapporto con l’Italia di oggi all’estero”.
(Sis)