Roma, 8 nov – Nel primo semestre 2007, il mercato italiano dell’informatica ha raggiunto i 9.921 milioni di euro, in crescita dell’1,7% sul primo semestre 2006. Significativo il dato – fornito oggi da Assinform – sulla crescita dell’hardware: + 4,1%. In questo caso ha influito la domanda di personal computer, cresciuta nel primo semestre 2007 del 19,4%. Più in particolare sono stati venduti 2.528.000 PC, grazie al contributo dei portatili e delle famiglie. I portatili collocati sono stati 1.458.000, con un incremento in unità del 38,2%. Le vendite di PC alle famiglie (551.000, +25,8%) sono ancora cresciute di più di quelle alle aziende e alla Pubblica amministrazione (1.977.000, +17,7%) e, sempre per unità, pesano ormai per il 22% delle vendite complessive di PC. Anche il comparto del software e dei servizi (6.671 milioni), la componente più importante ai fini dell’innovazione e dell’attività delle imprese nazionali, ha ripreso a crescere (+1%), grazie soprattutto al contributo del software aumentato del 3% (contro lo 0,6% del periodo corrispondente dell’anno prima). Il mercato delle telecomunicazioni è risultato pari a 22.050 milioni, e ha pagato l’effetto delle incertezze sul futuro della rete del gestore principale, che hanno portato anche all’attendismo di tutti gli altri operatori sul fronte degli investimenti in infrastrutture. Il tasso di crescita è così risultato molto modesto (+0,5%, inferiore anche se di poco a quello già molto contenuto dell’anno prima) ed è stato di fatto ottenuto solo grazie alla spinta dei servizi (17.380 milioni; + 1,3%) e in particolare della componente mobile. In calo i servizi di rete fissa, calo contenuto solo grazie agli accessi Internet ad alta velocità (broadband), cresciuti del 25% rispetto al 2006.