Roma, 9 nov – Stesso discorso per l’americana Conoco-Philips che ha sospeso la produzione in cinque impianti di estrazioni che da soli producono 140.000 barili al giorno. La drastica interruzione del lavoro in stabilimenti tanto importanti del settore non potranno che influire sul prezzo del petrolio. In Olanda è stato invece chiuso l’importantissimo porto di Rotterdam, il più grande d’Europa, utilizzando per la prima volta la barriera gigante di protezione. Il ministro dei Trasporti olandese ha dichiarato che è la prima volta che si registra una mobilitazione tanto imponente dal 1976. In Inghilterra, invece, alcune centinaia di persone hanno dovuto lasciare le loro case e trascorrere la in rifugi lungo le coste del sud-est del paese per il rischio di inondazioni. Sono in tutto otto gli allarmi diramati dall’Ea, l’Agenzia britannica per l’ambiente in tutte le regioni costiere delle contee di Norfolk e Suffolk e di alcune zone di quelle dell’Essex e del Kent. L’area più a rischio è considerata quella attorno alla città di Great Yarmouth, nel Norfolk. Nelle prossime ore il livello dell’acqua dovrebbe crescere di 2,7 metri. In mattinata, comunque, il premier Gordon Brown ha presieduto una riunione del comitato interministeriale per le emergenze Cobra.
(Asc/Caf)