Pavia, 12 nov – E’ italiana la prima iniziativa culturale straniera che gode dell’appoggio finanziario della Direzione Generale della Cooperazione e Comunicazione del ministero della Cultura spagnolo. Si tratta del seminario internazionale “Il libro antico spagnolo: problematiche di studio, catalogazione e valorizzazione”, organizzato dal Centro interdipartimentale di ricerca sulla Lombardia spagnola dell’Università di Pavia, che si svolge da oggi a venerdì nell’ateneo lombardo. A fornire le conoscenze di base necessarie a chi intenda lavorare sul libro antico spagnolo sono i maggiori specialisti europei (Lorenzo Baldacchini, Javier Campillo, Clive Griffin, María Luisa López Vidriero, Giuseppe Mazzocchi, Carla Mazzoleni, Isabel Moyano, Olga Perotti, Paolo Pintacuda) provenienti, oltre che dall’Università di Pavia e da altri atenei italiani, dalla Oxford University, dall’Istituto Cervantes, dalla Biblioteca Universitaria di Pavia, dalla Biblioteca Nacional de España, e dalla Real Biblioteca di Madrid. La scelta di Pavia quale sede organizzatrice del corso non è casuale ed è legata alla storia del territorio e dell’ateneo. Da diversi anni, infatti, il Centro interdipartimentale di ricerca sulla Lombardia Spagnola, costituitosi nel 1999, sta infatti promuovendo iniziative culturali che contribuiscono a ridefinire l’interpretazione critica del “Milanesado”. La Lombardia ha rappresentato, tra Cinque e Seicento, un’area cruciale nel panorama della storia europea, svolgendo un ruolo fondamentale da un punto di vista politico-diplomatico, strategico-militare, economico-finanziario, religioso e culturale, con una lunga e profonda presenza spagnola. E le biblioteche pavesi accolgono un importante patrimonio di libri antichi di questo periodo che riguardano Spagna, Portogallo e Ispanoamerica.
(Grm)