Roma, 13 nov – Questione previdenza: l’importo aggiuntivo sulla tredicesima di 154,94 euro (legge n338/2000) non viene erogato – e non si capisce il motivo – ai potenziali aventi diritto residenti all’estero i quali abbiano fatto domanda all’Inps di detassazione della pensione. Ho anche evidenziato le mie perplessità sui penalizzanti criteri di attribuzione della cosiddetta “quattordicesima” ai pensionati residenti all’estero”. Infine la questione sanitaria: pochi sanno che mentre i lavoratori e i pensionati residenti nella UE sono tutelati in maniera adeguata dai Regolamenti comunitari di sicurezza sociale, l’Italia invece ha stipulato solo alcune convenzioni bilaterali in materia sanitaria con i Paese extracomunitari di emigrazione italiana e di immigrazione ( Argentina, Brasile, Capoverde, San Marino, Croazia, Ex Jugoslavia, Principato di Monaco e Tunisia) spesso parziali e insufficienti. Esiste quindi un considerevole vuoto normativo ed assistenziale, sia in termine quantitativi che in termini qualitativi, che pochi si preoccupano di denunciare e colmare.
(Sis)