Los Angeles, 14 nov – L’industria cinematografica di Hollywood è in passivo. Stando a una ricerca condotta da Global Media Intelligence insieme alla Merrill Lynch, i film americani non riescono più a far soldi in gran parte a causa dei nuovi contratti concessi dagli studios ad attori, registi e produttori. Lo studio, intitolato “Do Movies Make Money?”, sostiene che gli accordi di “partecipazione”, che concedono a una star, al regista o al produttore una parte del reddito lordo del film, non dell’utile, sono costati l’anno scorso 3 miliardi di dollari e hanno trasformato il business dei film, fino a qualche anno fa molto redditizio, in un’attività in perdita. A causa di questi accordi di partecipazione, uno studio può dover rinunciare fino al 25% di quanto incassa da un film. Roger R. Smith, ex dirigente di una casa cinematografica, ha lavorato alla ricerca e insieme al suo team ha studiato i bilanci di tutti i film distribuiti negli ultimi anni dai maggiori studi di Hollywood. La ricerca stima che le pellicole uscite da Hollywood l’anno scorso produrranno una perdita complessiva di 1,9 miliardi di dollari, dopo aver incassato le entrate del primo ciclo di vendite (biglietti nei cinema nazionali e all’estero, vendita di dvd, contratti con le pay tv, ecc.). Tutti i film degli studi di Hollywood prodotti l’anno scorso genereranno un fatturato di circa 23,7 miliardi di dollari (il 4,6% in meno rispetto al 2004), ma i costi totali sono saliti del 13,2% a 25,6 miliardi. Sicuramente, dicono i ricercatori, al declino delle entrate per i film contribuisce la diminuzione delle vendite di dvd all’estero (-15,5%) e negli Usa (-8% circa). Ma le partecipazioni di grandi attori, registi e produttori al reddito lordo delle produzioni dà la spallata finale, ed ecco che il business va in perdita.