Roma, 15 nov – E’stato Gherardo La Francesca, direttore generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del ministero degli Affari esteri, a illustrare gli strumenti metodologici che sono stati messi in moto per il raggiungimento di “obiettivi concreti”: “In primo luogo, abbiamo abbracciato un modello di promozione culturale che applichi il principio delle economie di scala attraverso la ‘circuitazione’ degli eventi: le iniziative culturali dovrebbero avere ampio respiro, e tenersi in una pluralità di luoghi nel mondo. In secondo luogo, abbiamo provveduto all’introduzione delle mostre ‘leggere’: si tratta di esposizioni salvate su un supporto tecnologico – un cd o un dvd – che vengono inviate a numerosi Istituti culturali nei diversi angoli del pianeta. Questa iniziativa, sperimentata in occasione delle celebrazioni per il Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, e, durante la ‘Settimana della Lingua Italiana’, con una mostra sull’attività dello scrittore Emilio Salgari, rende possibile la proiezione simultanea della stessa mostra in molte sedi”. La Francesca ha sottolineato la necessità intraprendere iniziative anche in paesi in cui non siano presenti istituti di cultura italiana: “Recentemente, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha inaugurato in Qatar la mostra ‘Italian Style dressing body and daylife’: espanderci in luoghi in cui la presenza della nostra cultura non è forte – il Golfo, l’Asia Centrale – ci permetterebbe, a costi contenuti, di intraprendere iniziative di alto profilo”. (SEGUE)