Roma, 15 nov – “Politica, economia e cultura sono aspetti di un Paese che vanno di pari passo. Quest’ultima, però, è il vero motore, l’energia trainante del nostro Stato. In pochi luoghi la cultura ha un ruolo di primo piano come in Italia”. Queste le parole con cui Ugo Intini, viceministro degli Affari Esteri, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della “IV Riunione dei 90 direttori degli Istituti italiani di cultura nel mondo”, che si è tenuta stamattina alla Farnesina. L’incontro fa parte di un più ampio calendario di appuntamenti, relazioni ed interventi, che hanno avuto inizio oggi e si concluderanno sabato prossimo: otto direttori, eletti come rappresentanti delle macroaree geografiche in cui si divide la rete degli Istituti italiani di cultura ai quattro angoli del pianeta, affronteranno il tema “La cultura è energia rinnovabile”. “La cultura – ha spiegato Intini alla conferenza – è un elemento che invece di esaurirsi si rinnova. Per questo, nonostante i limitati finanziamenti di cui disponiamo, abbiamo deciso di puntare su alcuni accorgimenti metodologici che portino ad un migliore utilizzo della nostra rete culturale, che conta 90 Istituti e 63 Rappresentanze diplomatico–consolari, radicate in 108 Paesi e 5 continenti”. “I nostri manager della cultura all’estero – ha proseguito Intini – hanno espresso la necessità di puntare sull’arte contemporanea, tenendo comunque conto della nostra preziosa tradizione culturale. A questo scopo, abbiamo in programma l’introduzione di strumenti tecnici innovativi, e il raggiungimento di un’intesa operativa con numerosi partner, tra cui
(Cat)