Roma, 16 nov -“La moratoria è senz’altro una tappa di passaggio – aggiunge Olivero –, sappiamo bene che non ha potere vincolante e dobbiamo tra l’altro attendere dicembre per la votazione all’Assemblea dell’Onu. Ma l’appoggio di 99 paesi alla moratoria, in rappresentanza dei cinque continenti, crediamo possa essere considerato un punto di non ritorno. Oggi la cultura della violenza e della vendetta di Stato subisce una sconfitta storica. Si è compiuto un passo decisivo e irreversibile verso la tutela della vita e la civiltà dei diritti. Nonostante l’obiezione di alcuni Stati e le accuse di violazione delle sovranità nazionali, con il voto di ieri si è affermato in maniera inequivocabile che il diritto alla vita è un diritto universale e come tale non può che oltrepassare le barriere e le frontiere degli stati”. Le Acli, infine, sottolineano con particolare soddisfazione il successo politico registrato a livello internazionale dal Governo italiano, di cui viene apprezzato “l’impegno diplomatico profuso e lo sforzo di coinvolgimento dell’intera Unione europea”. “Per chi, come le Acli, è da sempre impegnato per la pace e la promozione di tutti i diritti umani per tutti – come recitava lo slogan dell’ultima marcia Perugia-Assisi – quest’azione politica e soprattutto il risultato raggiunto non può che essere motivo di grande soddisfazione e di speranza”.
(Iil)