Alessandria, 19 nov – Conclusasi sabato scorso ad Alessandria, la terza Conferenza internazionale dei Piemontesi nel Mondo ha conosciuto, nella sua seconda giornata di lavoro, gli interventi da parte dei delegati delle associazioni, provenienti dai 32 Paesi rappresentati, coordinati dal giornalista di Rai Tre Piemonte, Gianfranco Bianco. Il primo intervento è stato quello di Fabrizio Arnaud, rappresentante dell’ Associazione Culturale Arvangia, nata nel 1974 e comprendente di tutti i sodalizi piemontesi, che ha come obiettivo principale la valorizzazione della lingua e il rapporto con le varie associazione regionalistiche nel mondo. Il rappresentante ha illustrato un quadro complessivo delle attività svolte e future, tra cui quella che ha portato alla realizzazione di un Dvd con 12 autori impegnati nella valorizzazione del dialetto piemontese, cui seguiranno altri come affermato dallo stesso Arnaud:“ Saranno realizzati altri sulla cultura piemontese in lingua”. Tra gli interventi successivi si è segnalato quello di Luigi Della Croce, fondatore e presidente dell’Unione piemontesi del mondo, polemico nei confronti della Regione. “Questa Conferenza è nata male – ha affermato Della Croce – perchè la gestione è stata accentrata ed autoritaria invece di coinvolgere e associazioni piemontesi, le unioni o le federazioni, veri cuori pulsanti del Piemonte all’estero”. Altresì Della Croce ha sottolineato quanto alcune associazioni culturali del territorio siano state di fatto escluse, insieme agli enti locali, Comuni e comunità montane. Della Croce ha convenuto alcune proposte future:”Alle forza politiche piemontesi dobbiamo chiedere una nuova legge sull’emigrazione che preveda l’istituzione di una conferenza non soltanto di una consulta, ma che unisca tutti gli apparati più volte l’anno per poter creare un dialogo reale”. (SEGUE)