Sommerville, 19 nov – Come testimone legittimo di una città fortemente condizionata dal fenomeno dell’immigrazione, il sindaco di Sommerville (Massachusets) Joseph A. Curtatone, figlio di prima generazione di immigrati italiani nel continente nordamericano, è stato colui che ha avuto l’onore di inaugurare la mostra dal titolo “Sommerville: Città d’immigrazione”, svoltasi presso il museo cittadino della località americana. L’esposizione rievoca, tramite immagini e parole, le paure, le ansie e le gioie di coloro che per la prima volta sbarcarono nei secoli scorsi nella città in cerca di un futuro migliore. Il primo cittadino ha rivelato di aver cominciato ad apprendere la lingua inglese dai 4 ai 6 anni dalla propria sorella maggiore, lasciando trapelare tutta la sua emozione per l’evento in alcune parole rivolte a dei giovani studenti presenti all’inaugurazione:”Il progetto trova un posto speciale nel mio cuore, e questa intervista è una delle più belle chiacchierate che abbia mai avuto”. Tutto ciò è avvenuto nel quadro di un più ampio progetto educativo che ha coinvolto anche varie associazioni e scuole del territorio. Le prime comunità italiane che decisero di stanziarsi nei dintorni di Sommerville, cosi come quelle di origini greche ed irlandesi, risalgono agli anni ‘20 dello scorso secolo sino agli anni ‘40.
(Clr/Sis)