Rio de Janeiro, 26 nov – Il Maestro Andrea Griminelli e la presidente Bartolini si sono recati poi il 22 novembre in visita al centro sociale “Unione delle donne per il miglioramento di Roupa Suja “, località all’interno della favela Rocinha , la piu’ grande di Rio de Janeiro, che ospita circa 250 mila abitanti. Il centro è stato realizzato da Barbara Olivi di Reggio Emilia, da tempo residente a Rio de Janeiro. Barbara Olivi ha anche creato l’Ong italiana “Il sorriso dei miei bimbi”, attraverso la quale raccoglie anche fondi per le sue iniziative in Brasile. Il centro all’interno della Rocinha, in accordo con gli assistenti sociali locali, cerca di salvare i bambini che si trovano in difficolta’ e che spesso cadono in mano ai narcotrafficanti, tentando di inserirli in percorsi educativi. Dentro al centro, in particolare, si trovano un asilo, un dopo scuola elementare e un corso di recupero dei giovani dalla microcriminalita’, attraverso lezioni di cittadinanza e anche di italiano, oltre alle materie scolastiche normali. Questo ultimo progetto e’ finanziato dalla Famiglia Burani (famiglia della nota stilista reggiana Mariella Burani) . Dentro al centro si trova anche un parco giochi per l’infanzia . La Presidente ha riferito che invierà materiale didattico per i bambini e un corso sempre l’infanzia per l’apprendimento dell’italiano. Sempre il 22 novembre presso la Cineteca di Rio de Janeiro è stato proiettato il film “Amarcord” di Federico Fellini”, uno degli 11 film che fa parte del progetto di divulgazione nel mondo del cinema emiliano-romagnolo. L’iniziativa, dal titolo “L’Emilia-Romagna sul grande schermo”, è stata poi illustrata dalla presidente Bartolini, nella sala Italia dell’Istituto Italiano di Cultura, alla presenza dl Console generale Massimino Ernesto Bellelli e dei membri dell’ssociazione Emilia-Romagna di Rio de Janeiro e degli alunni dei corsi di italiano dell’istituto. In particolare la Presidente ha illustrato il sistema Emilia-Romagna con i suoi punti di forza dall’economia alla cultura ed in particolare gli obiettivi della Consulta. “Obiettivi non solo di promozione della lingua italiana o della cultura dell’Emilia-Romagna – ha sottolineato la Bartolini – ma anche delle sue politiche, in particolare di quelle culturali, sociali e solidali, che sono state alla base del benessere diffuso su tutto il territorio” .Ringraziamenti e apprezzamento per la qualità delle iniziative realizzate a Rio de Janeiro da parte della Regione sono giunti dal Console e dal Direttore dell’Istituto di Cultura Italiano Rubens Piovano. “L’Emilia-Romagna ha molto da offrire al mondo – ha detto i Console – e i discendenti di emiliano-romagnoli nello stato di Rio de Janeiro costituiscono una comunità viva e che si fa apprezzare”. (SEGUE)