Roma, 28 nov – Da 16 a 31 miliardi di euro. L’Italia raddoppia, tra il 2005 ed il 2006, la propria capacità di attrarre investimenti diretti esteri, la metà dei quali provenienti dai 55 Paesi in cui hanno sede le Camere di commercio miste ed estere in Italia. Ma scende sotto il 15° posto nella classifica internazionale dei destinatari di Ide, preceduta da paesi nostri competitor come Spagna, Irlanda e Belgio. E’ quanto è emerso nel corso del II Forum delle Camere di Commercio miste ed estere in Italia, in corso oggi a Roma. Proprio lo sviluppo dei rapporti con i paesi in cui si muovono le Camere miste ed estere in Italia, il potenziamento della collaborazione con il sistema camerale italiano ed il ruolo specifico che queste associazioni di imprese possono ritagliarsi per sostenere il sistema pubblico nello sforzo di attrazione degli investimenti esteri nel nostro paese, sono l’oggetto dell’incontro. “Basta con la polverizzazione degli interventi di promozione all’estero – ha detto il presidente di Unioncamere, Andrea Mondello -. Vista la disponibilità mostrata dal ministro Bonino, propongo di realizzare un tavolo di confronto tra ministero, Unioncamere e tutti i soggetti istituzionali che si occupano di internazionalizzazione. E’ necessario infatti mettere a fattor comune competenze e risorse e operare in stretta collaborazione per sostenere e valorizzare le capacità produttive e le energie imprenditoriali italiane. Il nostro particolare modello di sviluppo, basato su un ampio tessuto di piccole e medie imprese che lavorano insieme, sta mostrando di possedere le capacità per affermarsi a livello mondiale ma, per poterlo fare ancora di più, ha bisogno delle reti istituzionali di supporto sui mercati internazionali”. Le Camere miste ed estere in Italia – associazioni di imprese italiane ed estere che hanno la sede principale in Italia e collegamenti con i diversi Paesi di riferimento – riconosciute dal ministero del Commercio Internazionale ed iscritte alla Sezione dell’Albo, gestita da Unioncamere, attualmente sono 28 e dispongono di un bilancio complessivo di 9,5 milioni di euro. (SEGUE)